Sanità, liste d’attesa “rosse”: la strategia di Ausl
Il sistema di monitoraggio regionale dei tempi ha evidenziato dieci giorni fa 14 prestazioni sotto gli standard (60%), ora “ridotte” a 8

Simona Segalini
|2 ore fa

La cattiva notizia è che il sistema di monitoraggio regionale dei tempi d’attesa per visite e esami diagnostici per 39 voci tenute sotto controllo ne aveva colorate di rosso per l’Ausl di Piacenza 14 nella settimana tra il 9 e il 15 marzo. Da oculistica e dermatologia a Tac e mammografie, tutte più o meno ampiamente al di sotto del 60% di richieste prenotate entro i tempi standard. La buona (relativamente) notizia è che nei sette giorni seguenti (la settimana fino a ieri) i 14 rossi si sono ridotti a otto, indice del fatto che questi numeri possono agilmente cambiarsi da un giorno all’altro.
E, soprattutto, conforta chi aspetta un esame (e sono in tanti, le richieste di esami sono sempre di più) apprendere che l’Ausl ha confermato la sua energica azione per contrastare il fenomeno che, visto nel più ampio orizzonte dei dodici mesi, offre una prospettiva più fluida.
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