Condizionatori e ventilatori, «Quanto ci costa il “carofresco”»
Secondo Federconsumatori chi non può permettersi impianti ad alta efficienza spende di più: si chiama “cooling poverty”

Simona Segalini
|3 ore fa

Fino a 24 ore fa nella morsa del caldo e i condizionatori e i ventilatori sono diventati mai come in questa rovente estate ‘26 i veri oggetti del desiderio. Ma purtroppo le chance di accedere al fresco non sono uguali per tutti. Si chiama cooling poverty la nuova frontiera della disuguaglianza nel raffrescamento.
A intervenire è la Federconsumatori di Piacenza. Spiegando, la presidente Angela Cordani, che «è una povertà che investe diverse dimensioni, dalla riqualificazione energetica delle proprie abitazioni alla dotazione di impianti per il raffrescamento ad alta efficienza energetica, dalla disponibilità di reti di supporto e infrastrutture sociali per fronteggiare il caldo all’accesso a informazioni e conoscenze per tutelarsi».
Ma quanto costa questa disparità? Federconsumatori ha calcolato la differenza tra la spesa per contrastare il caldo di 2 tipologie di famiglie (nucleo composto da tre persone): una con impianti di condizionamento ad alta efficienza energetica e una con un impianto datato e poco efficiente.
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