Dalla pagina patinata al click sullo schermo, la moda diventa virale
Sfilate e video su TikTok, l’immagine fashion consuma tutto in pochi secondi. “The Phair” svela il confine tra arte, trend e grandi fotografi
Giulia Marzoli
|2 ore fa

Il fotografo Giovanni Gastel
Per molto tempo la moda è stata qualcosa da guardare sulle riviste. Le sfilate restavano lontane dal pubblico, le campagne uscivano per mesi sui magazine e certe fotografie finivano per diventare iconiche, ancora oggi parte di un immaginario collettivo. Oggi le cose sono molto cambiate e la moda passa quasi tutta dagli schermi. La vediamo scorrendo su Instagram e nei video di TikTok, mentre prima ancora degli abiti arrivano le fotografie.
Anche per questo eventi come The Phair, la fiera torinese dedicata alla fotografia e diventata negli anni uno degli appuntamenti più interessanti per osservare come l’immagine contemporanea stia cambiando, mostrano quanto il confine tra fotografia artistica e fotografia di moda sia diventato sempre più sottile. La fashion photography non serve più soltanto a presentare una collezione, ma costruisce atmosfere e identità. In molti casi è proprio attraverso le immagini che un brand riesce a definire il proprio linguaggio. Fotografi come Giovanni Gastel avevano intuito da tempo questa forza narrativa.
Le sue immagini non si limitavano a mostrare un abito, ma creavano scene eleganti e sospese, quasi teatrali. Oggi però il rapporto tra moda e fotografia si è trasformato ancora. Se negli anni Novanta una campagna poteva restare impressa per intere stagioni, ora tutto si consuma molto più rapidamente. Le immagini durano pochi secondi sullo schermo di un telefono, ma continuano a determinare gusti e tendenze globali. Anche le sfilate sono cambiate e molte maison sembrano progettare gli show pensando già a come appariranno online. Le scenografie diventano sempre più spettacolari, le luci più cinematografiche, alcuni momenti vengono costruiti quasi per diventare virali e spesso il pubblico conosce una collezione prima attraverso i social che attraverso le fotografie ufficiali. In questo senso la moda contemporanea vive in una dimensione profondamente visiva.
Un abito oggi esiste anche per come viene fotografato, montato in un video e condiviso online. Anche il lusso è cambiato: possedere un capo conta ancora, ma conta anche l’immagine che quel capo riesce a produrre. La moda continua a raccontare desideri e identità, solo che lo fa a una velocità diversa. Perché dunque la fotografia di moda continua ad affascinare così tanto? Perché riesce ancora a fermare qualcosa in mezzo al flusso continuo delle immagini: uno stile, un’atmosfera, un’idea di bellezza destinata a restare per più di qualche secondo sullo schermo.

