Un albero per ogni abitante. Un corridoio verde in Emilia-Romagna

Interventi di riforestazione, dentro e fuori le città. Nuovo bando per gli enti pubblici: scadenza il 28 ottobre

Dea De Angelis
|2 ore fa
Piazzale Plebiscito con tigli - © Libertà/Dea De Angelis
Piazzale Plebiscito con tigli - © Libertà/Dea De Angelis
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Il cambiamento climatico e il miglioramento della qualità dell’aria trovano una soluzione condivisa ormai in tutta Europa nella presenza di spazi verdi, di alberi sia nelle città che nelle periferie o nelle zone rurali. In quest’ottica la nostra Regione è stata pioniera nell’avviare nel 2020 il progetto “Mettiamo radici per il futuro”. Un progetto che coinvolge sia i privati che le scuole, le associazioni, gli enti pubblici e le imprese affinché si realizzi un corridoio verde su tutto il territorio, dall’Adriatico al Piacentino, un esempio di riforestazione per tutta l’Italia. Un corridoio ecologico, potremmo ridefinirlo, per migliorare la qualità ambientale dentro e fuori le mura urbane.
L’obiettivo è “estendere la superficie boschiva in Emilia-Romagna grazie alla creazione di infrastrutture verdi nelle città, un ripristino dell’ecosistema naturale in pianura con aree boschive e foreste, la realizzazione di nuovi boschi e piantagioni forestali in prossimità di corsi d’acqua, la riqualificazione di sistemi agroforestali, siepi e filari in un contesto di valorizzazione del paesaggio e di fruizione pubblica del territorio”. I recenti eventi calamitosi che hanno colpito ampie zone del territorio regionale hanno motivato la volontà di raggiungere l’iniziale ambizioso obiettivo di mettere a dimora una pianta per ogni abitante (quasi 4,5 milioni di cittadini).
Ad oggi sono stati distribuiti oltre 3,3 milioni di alberi tramite vivai accreditati nell’ambito del Bando distribuzione piante forestali. A questi vanno aggiunti per la forestazione urbana 118.000 alberi piantati dal 2021 al 2024 da Comuni e imprese. La distribuzione presso i vivai convenzionati (gratuita) è ripartita il 1° ottobre e continuerà fino a metà aprile 2027. Non solo. Per raggiungere il traguardo prefissato è stato aperto un nuovo bando rivolto (con scadenza il 28 ottobre) rivolto agli enti pubblici per finanziare al cento per cento gli interventi di forestazione, dentro e fuori le città. Il ventaglio di alberi tra cui è possibile scegliere è molto ampio. La tendenza è favorire specie autoctone adatte all’ecologia dei luoghi: ecosistema urbano (viali, aree verdi, giardini o parchi), cintura urbana, pianura, collina o montagna. Nell’elenco, consultabile nel Sito della Regione Emilia-Romagna, sono compresi anche esemplari esotici: cedro del Libano, ippocastano o castagno d’India, melograno. Perché il progetto funzioni, perché le radici degli alberi messi a dimora diventino salde fino a formare negli anni una foresta, un magnifico corridoio verde che contrasti il riscaldamento globale e favorisca la conservazione della biodiversità, serve la cura di tutti: cittadini, enti, imprese.