Bozzini riparte dalla World Cup: «Pronto a sfidare il mondo»
A Zona Sport il campione piacentino di pattinaggio artistico a rotelle racconta la sua prossima avventura
Redazione Online
|2 ore fa

Alessandro Bozzini e la partner Gloria Di Bella durante una gara
«Emozionato, felice ma anche un po’ agitato». È da queste parole che parte la corsa - anzi, la danza - di Alessandro Bozzini, ospite a Zona Sport su Telelibertà. Il 23enne, piacentino, già protagonista assoluto del pattinaggio artistico a rotelle internazionale è ora atteso da una nuova sfida: la Coppa del Mondo.
Il primo passo sarà l’Argentina, snodo fondamentale di un circuito che proseguirà in Germania e culminerà con la finale in Italia, a Cesena. «Il 13 aprile parto per l’Argentina. È una gara importante perché vale per la qualificazione alla finale. L’allenamento prosegue come sempre, ma con programmi nuovi pensati proprio per gli appuntamenti internazionali», racconta con la consapevolezza di chi ha già imparato a gestire pressione e ambizioni.
Nel pattinaggio artistico a rotelle nulla è lasciato al caso. Le competizioni si articolano in due segmenti distinti - programma corto e programma lungo - nei quali si intrecciano difficoltà tecniche ed espressione artistica. «Bisogna preparare due programmi con elementi tecnici e una forte componente interpretativa. E il punteggio tiene conto di entrambi», spiega Bozzini, fotografando l’essenza di uno sport che vive di equilibrio tra precisione e creatività.
Dietro ogni esercizio c’è un lavoro quotidiano meticoloso: «L’allenamento si divide in due parti: prima la tecnica, poi la preparazione fisica e la parte artistica». Una routine che richiede disciplina e continuità e per questo ci sono gli allenatori: Stella Giarola, Annalisa Marelli, Rebecca Tarlazzi e Stefano Tarlazzi, elementi indispensabili per restare ai vertici.
Nel percorso di coppia, però, entra in gioco anche un altro fattore decisivo: l’intesa. Con la partner Gloria Di Bella, il rapporto è in costante costruzione: «È fondamentale. Se non si è in sintonia, si vede subito e il programma perde armonia». Un processo che richiede tempo, ma che con lei porta tante soddisfazioni: «Quando cambi partner devi ripartire da zero, sia tecnicamente sia a livello umano. Non è semplice, anche perché abbiamo cinque anni di differenza e si possono percepire ogni tanto». Un rapporto che si fortifica anche grazie ai consigli di Sandro Guerra il loro coreografo.
Tra i tanti successi, uno spicca su tutti: «Il 2021 è stato l’anno più significativo. Non era iniziato bene, ma poi le gare sono andate sempre meglio fino al titolo mondiale». Una stagione costruita con determinazione, passo dopo passo. Ma sono tante anche le sfide fuori dalla pista: Bozzini ha già conseguito una laurea in economia con 110 e lode e prosegue con la magistrale: «Non è semplice conciliare tutto, soprattutto in questo periodo dell’anno. Ma ho imparato a organizzarmi in anticipo, così da gestire anche gli imprevisti».
Oggi però il pattinaggio si evolve e richiede nuove priorità: «Prima pensavo contasse soprattutto la tecnica. Con il nuovo regolamento, invece, la parte artistica è diventata centrale. È un aspetto su cui sto lavorando molto grazie ad Andrea Gandolfi che ormai mi segue da anni». Non basta più eseguire: bisogna emozionare. Sul futuro, Bozzini resta pragmatico: «In teoria sono professionista, ma nel nostro sport non c’è una vera retribuzione, quindi di conseguenza non lo sono». Eppure, il legame con la pista è destinato a restare: «Mi piacerebbe allenare, ma non come attività principale. Il pattinaggio rimarrà comunque nella mia vita».


