Giacomo Carini saluta il nuoto: «Lascio senza rimpianti, porto con me tanto orgoglio»

Il 29enne piacentino, dopo il bronzo agli Italiani nei 100 farfalla annuncia il ritiro: «A dicembre stop. Sono stati anni splendidi, ma è il momento»

Corrado Todeschi
Corrado Todeschi
|2 giorni fa
Giacomo Carini
Giacomo Carini
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Giacomo Carini dice addio al nuoto agonistico. Il 29enne piacentino, reduce dal bronzo nei 100 farfalla ai Campionati italiani di Roma, ha annunciato che a dicembre chiuderà una carriera che lo ha portato tra l'altro a due Olimpiadi, Tokyo e Parigi, e sul podio europeo. «Ci abbiamo ragionato ed è il momento – racconta –. Sono stati anni splendidi, caratterizzati da tanti sacrifici che sono riuscito ad affrontare al meglio anche nel finale di carriera. Non ci sono rimpianti».
Prima dello stop definitivo ci saranno ancora alcuni mesi di allenamenti e gare, poi inizierà un nuovo capitolo. Carini non nasconde l’orgoglio per il percorso compiuto, anche nei momenti più difficili, quando i risultati tardavano ad arrivare. «Sono stati periodi brutti, ma sono stati tutti passaggi che mi hanno aiutato a crescere e maturare».
Nel futuro c’è già un progetto: «Da qualche mese sto programmando, sempre nell’ambito sportivo e in particolare giovanile». E non esclude un giorno di vedere, se diventasse papà, un figlio in piscina: «Se gli piacesse, sacrificherei tutto. Il nuoto è una vera palestra di vita».
Lettera aperta della sindaca Katia Tarasconi e dell'assessore allo Sport Mario Dadati a Giacomo Carini:
«Una medaglia, miglior modo per salutare lo sport cui hai dedicato la vita. Grazie per il tuo esempio»
All'indomani della medaglia di bronzo ottenuta a Roma da Giacomo Carini, ai Campionati italiani di nuoto, cui è seguito l'annuncio del ritiro dalle competizioni agonistiche entro fine anno, la sindaca Katia Tarasconi e l'assessore allo Sport Mario Dadati hanno voluto indirizzare al nuotatore piacentino una breve, sentita lettera aperta.
«Caro Giacomo,
il bronzo tricolore che hai conquistato ieri a Roma nei 100 metri farfalla brilla del tuo talento e della tua grinta da campione, ma assume un significato ancor più importante alla luce della tua scelta di dare l'addio alle gare.
Certo, non c'era firma migliore di una medaglia per salutare lo sport cui sinora hai dedicato la tua vita e che ti ha regalato, in tanti anni, l'orgoglio e l'emozione di risultati straordinari, sempre nell'abbraccio carico di affetto e di entusiasmo della tua città. Pochi mesi fa abbiamo condiviso l'applauso di una piazza Cavalli gremita mentre accendevi, come ultimo tedoforo, il braciere olimpico: è un momento che non dimenticheremo e che siamo onorati di aver affidato a te. Non solo perché sei - e resterai sempre - tra i più grandi atleti che il nostro territorio ha saputo esprimere, ma per l'esempio di dedizione, umiltà, abnegazione e impegno di cui sei stato interprete e testimone, innanzitutto agli occhi dei più giovani.
Avremo modo, quando sarà il momento, di celebrare la tua bellissima carriera, ma a fronte di questo podio nazionale e del tuo annuncio - dato con la compostezza e lo stile che ti contraddistinguono - non potevamo attendere per dirti grazie e confermarti che davvero, come hai sempre sentito tu stesso, Piacenza è con te e continuerà a sostenerti in ogni nuovo progetto che vorrai intraprendere»