Dalla Thailandia alla Yama Arashi
A Zona Sport spazio alla muay thai e ai suoi protagonisti piacentini: maestri di oggi e di domani, oltre a campioni nazionali
Redazione Online
|3 ore fa

In foto, da sinistra: Ferrari, Zanetti e Rizzi
Sul ring e fuori, la muay thai continua a conquistare Piacenza. La spettacolare boxe thailandese, che i puristi definiscono l'arte "delle otto armi” fatta di pugni, gomiti, ginocchia e calci, è stata protagonista a Zona Sport su Telelibertà, dove la palestra Yama Arashi ha raccontato un percorso costruito tra passione, cultura e risultati.
«È una disciplina completa, ma soprattutto è rispetto», spiega il maestro Gianfranco Rizzi, tra i primi a crederci. «Nascevo dal karate e dalla kick boxing, ma la muay thai mi ha colpito per la sua profondità. Durante il Covid ho deciso di studiarla a fondo, e da lì è iniziato tutto». Una scelta che oggi dà frutti concreti, anche grazie a Tommaso Ferrari, maestro poco più che ventenne, cresciuto in palestra fin da bambino: «Avevo quattro anni quando ho iniziato. Insegnare era il mio sogno: vedevo i miei maestri e volevo diventare come loro».
Oggi il corso è un punto di riferimento trasversale: «Dai 7 ai 60 anni, uomini e donne. Non ci si annoia mai - racconta Ferrari - è allenamento fisico ma anche mentale». E i risultati parlano chiaro. Tra i volti nuovi c’è Aaron Zanetti, campione nazionale 13-14 anni: «Ho iniziato con la kick boxing, poi mi sono innamorato della muay thai. Le gare mi fanno crescere: la finale è stata bellissima, sapevo cosa c’era in palio e ho dato tutto». E ora lo sguardo è avanti: «Ambisco alla maglia azzurra, ma a piccoli step. Gara dopo gara, l'obiettivo è aggiungere un tassello dopo l'altro».
Per Rizzi, però, la vittoria più grande è un’altra: «Vedere i ragazzi cambiare. Da timidi diventano sicuri, imparano anche a perdere». E il futuro? «Vogliamo crescere ancora, formare nuovi insegnanti e portare questo sport negli eventi cittadini. Sarebbe bello farci conoscere sempre di più». Una tradizione antica che continua a vivere, colpendo forte anche a Piacenza.

