Il salto di Martina dal tutù al body building professionistico
La piacentina Rigolli, 24 anni, prima in due categorie all'Ifbb Pro League e premiata con la Pro Card
Alice Morelli
|7 mesi fa

C’era una volta una ragazzina che studiava danza classica. Ore passate davanti allo specchio, tra plié e arabesque. Poi, a 15 anni, dopo dieci anni in tutù, Martina Rigolli ha deciso di cambiare scena: ha lasciato la sala da ballo per entrare in palestra, spinta da un’energia che non riusciva più a contenere. «Mi piace muovermi, ho bisogno di mettermi alla prova», ha raccontato dopo che sabato ha trionfato a Milano, diventando atleta professionista nella categoria Fit Model della Ifbb Pro League.

C’è una parola che risuona nel mondo del bodybuilding come un mantra, ma che spesso resta fraintesa: costruzione. Perché dietro quei corpi scolpiti, le luci del palco e i riflettori accesi sul podio, ci sono chilometri di allenamenti, pasti calibrati al grammo, routine estenuanti e una determinazione che va ben oltre la passione. C’è, soprattutto, una disciplina ferrea.
E in quella parola – disciplina – Martina, piacentina di 24 anni, sembra aver trovato la chiave del suo percorso. Un viaggio che sabato scorso l’ha portata a salire sul gradino più alto del podio della Ifbb Pro League di Milano, dove ha dominato la scena: prima in due categorie, vincitrice dell’Overall e, soprattutto, premiata con la Pro Card, il lasciapassare per diventare atleta professionista. Un traguardo che, nel mondo del bodybuilding, è l’equivalente di una convocazione in Serie A.
«Sono iperattiva e metodica - si descrive con naturalezza - mi alleno in sala pesi cinque giorni a settimana per circa due ore, dopodiché nei giorni in cui non mi alleno, mi concentro su un lavoro di cardio. A me tutto questo piace. Mi ci ritrovo e nonostante ci siano momenti complicati, non faccio fatica a seguire un metodo preciso”, ha proseguito l’atleta.
Quello di Milano è stato il secondo appuntamento agonistico per lei, dopo l’esordio a maggio nella federazione Wnbf (World Natural Bodybuilding Federation). Anche lì , primo posto di categoria e titolo assoluto, con tanto di qualificazione agli Italiani.

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