L’eterno “Corbe”: fischietto ancora in bocca a 62 anni

Piero Corbellini è il super-veterano degli arbitri piacentini e dirige le partite che restano scoperte nei fine settimana

Michele Rancati
Michele Rancati
|7 mesi fa
Piero Corbellini sabato scorso sul campo di Pontedellolio
Piero Corbellini sabato scorso sul campo di Pontedellolio
1 MIN DI LETTURA
Sono pochi i giocatori piacentini, dai 50 ai 15 anni, che sono scampati alla ramanzina di Piero Corbellini.
Eh sì, perché il “Corbe” è così: prima di arrivare ad ammonirti o addirittura a cacciarti cerca il dialogo, il confronto, vuole vedere una stretta di mano.
Tutti i verbi vanno rigorosamente coniugati all’indicativo presente, visto che a 62 anni il decano degli arbitri piacentini gira ancora tutti i campi della provincia con il fischietto in bocca.
Sabato scorso era a Pontedellollio per la sfida Under 15 tra i padroni di casa e il GossolengoPittolo. E anche in questo caso, in un paio di occasioni ha calmato gli animi spiegando ai ragazzi un concetto semplice: «Siamo qui per divertirci, quindi non roviniamoci la giornata con atteggiamenti che non vanno bene. Pensate a giocare e date il vostro meglio».
Una formula “magica” che ha sempre funzionato in questi 45 anni di carriera con indosso la giacchetta nera (nel frattempo diventata anche gialla fluorescente, verde, arancione).
«È arrivata prima la pensione dal lavoro», scherza.
Tecnicamente non esiste più un limite di età per poter arbitrare nei campionati provinciali, occorre ovviamente passare le prove fisiche. Ma a fare la differenza è un altro aspetto: «La passione per il calcio muove tutto - spiega Corbellini - e ricordiamoci che quella dei direttori di gara e degli assistenti è identica a quella dei giocatori. Io fin da piccolo ho sempre amato questo sport, quando ho capito non ci ero particolarmente portato, o per meglio dire che non ci “prendevo neanche nella luna”, mi sono iscritto al corso dell’Aia, che si teneva nella sede di allora in via Scalabrini».
Era il 1980, Piero aveva 16 anni.
Leggi tutto