Pugni tra compagni, la Bobbiese non ci sta: «Provvedimenti seri»
Massimiliano Scabini, presidente della società neroverde: «Siamo una società sana e seria, quanto accaduto è inaccettabile»

Michele Rancati
|6 mesi fa

L'arbitro spiega a mister Dario Bongiorni la doppia espulsione di Ansaldi e Cloralio
Il presidente della Bobbiese Massimiliano Scabini è distrutto. Ma decide comunque di non sottrarsi a un commento su quanto accaduto in campo tra due giocatori neroverdi (Ansaldi e Cloralio), espulsi per essere venuti alle mani dopo la rete del 2-1 del Fiorenzuola: «Mi dicono che ci sia un precedente in Inghilterra, tra due compagni del Newcastle. Ma personalmente, in tanti anni di calcio, non mi è mai capitato neppure di sentire di un episodio simile. Nello spogliatoio ho visto anche appendere della gente al muro, ma in campo è la prima volta...inaccettabile, gravissimo».
Il massimo dirigente trebbiense ha il morale a terra: «Ci siamo vergognati, pensare che eravamo venuti a Fiorenzuola orgogliosi di poter giocarci una partita così, unica nella storia della Bobbiese. La nostra è una società seria, sana, fatta di gente appassionata non solo di calcio, ma della comunità in cui viviamo. Vedere la nostra immagine macchiata così ci fa davvero malissimo, naturalmente ci scusiamo, ma ribadiamo che si è trattato di comportamenti individuali che noi condanniamo fermamente».
Che provvedimenti arriveranno?
«Non ne vogliamo prendere a caldo - risponde Scabini - anche perché cercheremo di capire, per quanto possibile, la dinamica di quanto accaduto. Sicuramente saranno durissimi, perché ciò che è successo è proprio lontanissimo dai nostri valori. Doveva e poteva essere una giornata di festa, purtroppo si è trasformata in un incubo».
Il massimo dirigente trebbiense ha il morale a terra: «Ci siamo vergognati, pensare che eravamo venuti a Fiorenzuola orgogliosi di poter giocarci una partita così, unica nella storia della Bobbiese. La nostra è una società seria, sana, fatta di gente appassionata non solo di calcio, ma della comunità in cui viviamo. Vedere la nostra immagine macchiata così ci fa davvero malissimo, naturalmente ci scusiamo, ma ribadiamo che si è trattato di comportamenti individuali che noi condanniamo fermamente».
Che provvedimenti arriveranno?
«Non ne vogliamo prendere a caldo - risponde Scabini - anche perché cercheremo di capire, per quanto possibile, la dinamica di quanto accaduto. Sicuramente saranno durissimi, perché ciò che è successo è proprio lontanissimo dai nostri valori. Doveva e poteva essere una giornata di festa, purtroppo si è trasformata in un incubo».
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