Chiara trionfa dopo l'enorme spavento

Sei giorni delle rose - La campionessa olimpica Consonni vince l'Omnium, gare ferme per un'ora a causa di una caduta con tre atlete ferite

Luca Ziliani
|2 ore fa
© Libertà/Claudio Cavalli
© Libertà/Claudio Cavalli
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Era la notte delle stelle, con fior di campioni e campionesse in pista negli Omnium con un numero incredibile di medaglie d’oro a vari livelli internazionali, tra cui le Olimpiadi. Uno spettacolo capace di riscrivere la storia della Sei Giorni, che però ha vissuto anche momenti di forte apprensione. All’inizio della sessione serale della terza giornata dei Gran Premi Internazionali di Fiorenzuola-Sei Giorni delle Rose Bianche una rovinosa caduta ha tenuto tutti con il fiato sospeso.
Sanitari subito in pista e ben presto si è capito che avere la peggio è stata la rappresentante ucraina Anna Kolyzhuk, sbalzata dopo il contatto verso la rete di protezione per poi battere violentemente il capo e la schiena sulla pista. Per la sfortunata atleta (rimasta cosciente) è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso (atterrato sul campo numero 2) con successivo trasporto all’ospedale a Parma. Una collega statunitense e una ceca, invece, con conseguenze meno gravi sono state medicate e trasportate al nosocomio di Piacenza. La gara è rimasta ferma per poco meno di un’ora, per poi riprendere.
L’Omnium maschile (Gran Premio Acef) ha visto un podio finale interamente dell’Est Europa. La vittoria è andata al russo Ilya Savekin (Lokomotiv Manas), che dopo il settimo posto nello Scratch ha ingranato il turbo con l’argento nella Tempo Race e la vittoria nell’Eliminazione. Secondo posto finale per il connazionale Gleb Syritsa (Xds Astana) - alla piazza d’onore nello Scratch - e bronzo per l’uzbeko della Bardiani-Csf 7 Saber Nikita Tstetkov. Il tutto al termine di una Corsa a punti frizzante con tanti protagonisti in evidenza.
Ilya Savekin
Ilya Savekin
La Corsa a punti femminile, invece, ha sciolto il nodo sull’oro, conteso alla vigilia dopo tre prove a pari punti dalla campionessa olimpica bergamasca Chiara Consonni e dall’australiana Helena Odette Lynch. A inserirsi di prepotenza è stata l’americana Anna Hicks, una delle due atlete che hanno guadagnato il giro rimescolando il mazzo. Classifica serrata fino agli ultimi due sprint, con il guizzo decisivo che è stato dell’oro olimpico Chiara Consonni, che mette la propria firma sul Gran Premio Assiprime incassando gli applausi del pubblico piacentino.
Chiara Consonni 
Chiara Consonni