Sei giorni delle Rose, atleti da tutto il mondo al velodromo Pavesi
Presentata ufficialmente la 29esima edizione dell'evento ciclistico di caratura internazionale. Tante le novità

Marco Vincenti
|3 ore fa

La presentazione della 29esima edizione della Sei giorni delle rose
Campioni olimpici e campioni del mondo. Non esiste ciclista medagliato che non sia passato al Velodromo Pavesi di Fiorenzuola, cuore della Sei giorni delle Rose che proprio stamattina, sabato 18 aprile, dopo il tradizionale suono della campana ha fatto da cornice a quella che sarà la 29esima edizione capace di ospitare dal 20 al 25 luglio decine di atleti provenienti da ogni angolo del pianeta. «Abbiamo già iscritti dal Giappone, dall'Oceania e da tutta Europa - commenta il direttore generale dell'associazione organizzatrice Florentia asd -. Un evento che continua a crescere e che porta ogni anno Fiorenzuola al centro del panorama sportivo internazionale. Il velodromo nel frattempo è nel pieno della sua attività con una grande attenzione rivolta ai più giovani».
Sei giornate di gare molto attese, che mettono in palio vittorie prestigiose, ma anche tanti punti validi per le qualificazioni a Mondiali e Olimpiadi. «Ventinove anni di spettacolo, tutti aspettiamo una settimana che anno dopo anno incrementa il valore della competizione - le parole di Pierluigi De Vitis, presidente del Comitato regionale della Federciclismo -. Complimenti agli organizzatori e a chi gestisce una struttura fondamentale per il ciclismo sia a livello locale che internazionale». Del suo stesso avviso, il presidente del comitato provinciale Gianluca Andrina: «Qui atleti di grande valore da tutto il mondo, si tratta di una vetrina fantastica per l'intero movimento».
Il programma prevede anche per quest’anno competizioni che si preannunciano di grande livello: Omnium, Madison, Scratch, Eliminazione e Corsa a Punti di classe 1 Uci per Elite, sia per uomini che per donne, con una perfetta parità di genere nel calendario.
Oltre alle gare riservate ai professionisti e agli Under 23 (scratch, eliminazione, madison e corsa a punti, sempre per uomini e donne), sono previsti in pista anche Giovanissimi, Esordienti, Allievi ed Handbike.
Nel corso della mattinata sono intervenuti il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi, il presidente del Comitato Regionale Fci Emilia-Romagna Pierluigi De Vitis, Pierluigi Ghilardelli in rappresentanza del Coni provinciale di Piacenza, oltre alla vicepresidente del Velodromo di Fiorenzuola Laura Marotta e a Rebecca Colombo, che per l’organizzazione ha spiegato gli aspetti relativi ai social network degli eventi fiorenzuolani.
Claudio Santi, ideatore di questo evento nato nel 1998, ha raccontato l’affascinante storia del Velodromo e di Attilio Pavesi, proiettando la manifestazione nell’immediato futuro e verso il centenario del 1929, con uno sguardo a volti e vicende di una storia appassionante e coinvolgente. «Ancora oggi mi chiamano 'quello di Fiorenzuola' e per me è che ho visto crescere in prima persona questa manifestazione è veramente motivo di orgoglio - spiega lo speaker sportivo Stefano Bortolotti -. Questo evento rappresenta uno dei punti di riferimento delle attività su pista a livello globale».
Handbike
Nel corso della mattinata è stata illustrata nel dettaglio anche l’attività giovanile e quella per handbike che si svolgono al Velodromo Pavesi. Prevista anche una nuova challenge per Giovanissimi intitolata a Benvenuto Corradi, detto «Pacio», storico volontario del Velodromo. Nuovo è anche il progetto «Alphabici», rivolto alla categoria Allievi. La presentazione si è conclusa con la visita al Museo Attilio Pavesi, il locale espositivo che parla della storia del Campione Olimpico piacentino di Los Angeles 1932 e della lunga storia del Velodromo, un vero e proprio «tempio» del ciclismo su pista.








