Gas Sales Bluenergy, la conferma di Simon: "Da Travica una scossa positiva"
Redazione Online
|1 anno fa

Finora i risultati lo confermano, puntare su Ljubomir Travica è stata la scelta giusta per vedere una “nuova” Gas Sales Bluenergy Piacenza, più sicura di sé e mai arrendevole anche quando le cose sembrano andare male. Hanno parole al miele per il tecnico anche Robertlandy Simon e Ninni De Nicolo, intervenuti a “Volley Piacenza #atuttogas”.
“Sì, ci ha dato qualcosa in più e speriamo di continuare così perché adesso stiamo giocando bene e lavorando in palestra per fare il massimo oltre a essere più forti dal punto di vista mentale, vedo che ogni singolo giocatore si sta impegnando al 100 % per far fare alla squadra quel salto di qualità per raggiungere dei risultati” le parole del centralone cubano, mentre secondo il direttore sportivo il valore aggiunto di coach Travica è aver portato nell’ambiente biancorosso “fiducia e tranquillità, adesso hanno maggiore consapevolezza dei propri mezzi e penso che sia stata proprio questa finora la sua bravura. Ovviamente quando si fanno queste scelte sono condivise da tutta la società e possono portare a una scossa negativa, nel nostro caso invece è stata più che positiva”.
Verona infatti insegna che non sempre l’addio di un allenatore paga: la squadra veronese e’ apparsa come svuotata dopo il saluto di Stoytchev. Guai però a pensare di aver già raggiunto le Final Four, Simon avverte tutto il gruppo: “Siamo avanti 2-0 nella serie contro id loro, ma dobbiamo ragionare come se fossimo noi sotto di due match. Se non lo faremo è come se avessimo già perso. Invece, bisogna tenere alta la concentrazione, proprio noi siamo un esempio in questo perché un paio di stagioni fa eravamo sotto per 2-0 nella serie contro Modena e poi siamo stati in grado di ribaltare e passare, per cui non è ancora deciso niente e continuiamo a giocare così finché non sarà a terra l’ultimo pallone”.
Menzione per Mandiraci, eletto Mvp nell’ultimo confronto e scoperto da De Nicolo, frutto proprio del metodo con il quale va in giro per il mondo a scovare nuovi talenti. “Il segreto? Avere tante relazioni, in particolare con società e procuratori – ha spiegato il ds – perché quando vedi un giocatore che ti colpisce devi avere il numero maggiore di informazioni il prima possibile per cercare di prenderlo. Io punto molto sui giovani con i quali si può costruire un percorso e Mandiraci ne è l’esempio perfetto”.
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