"La chiave per vincere la Coppa Italia? In questa Gas Sales tutti sono leader"
Redazione Online
|2 anni fa

Alessandro Fei è un vero “re di Coppe”. In carriera ne ha vinte complessivamente sei (cinque nella massima categoria) e anche se ha appeso le ginocchiere al chiodo già da qualche stagione, questo “vizietto” continua a mantenerlo. Non più al centro del campo ma in panchina, niente più maglietta ma giacca e camicia da dirigente. Le mansioni e le emozioni sono all’opposto, l’esito non è cambiato: la vittoria.
Lo ammetta, le sarebbe piaciuto scendere in campo…
“Devo dire la verità, non è stato così: la squadra ha giocato così bene che sarei rimasto ad ammirarla a bordocampo per ore. Da fuori si è visto proprio che i ragazzi erano di una tranquillità assoluta, il gioco talmente perfetto che pregavo non si fermassero mai: sembrava che andassero con il pilota automatico. Addirittura, noi della panchina non abbiamo quasi fornito indicazioni. Non c’è stato bisogno”.
“Devo dire la verità, non è stato così: la squadra ha giocato così bene che sarei rimasto ad ammirarla a bordocampo per ore. Da fuori si è visto proprio che i ragazzi erano di una tranquillità assoluta, il gioco talmente perfetto che pregavo non si fermassero mai: sembrava che andassero con il pilota automatico. Addirittura, noi della panchina non abbiamo quasi fornito indicazioni. Non c’è stato bisogno”.
Alessandro Fei, da giocatore, è sempre stato un leader. Chi sono adesso i trascinatori di questa Gas Sales?
“Ce ne sono parecchi, dipende dalle situazioni. Simon è quello che parla di più durante il gioco, infondendo una carica pazzesca a tutti gli altri. In alcune partite è stato invece Lucarelli a prendere per mano i compagni, non tanto a parole ma attraverso le giocate. In questo senso è un leader anche Leal: quando si entra nel momento più caldo i ragazzi sanno che possono affidarsi a lui, perché Yoandy è un giocatore in grado di mandare a terra senza batter ciglio i palloni che scottano. A Roma credo che Brizard sia stato straordinario nel far girare i compagni e vorrei segnalare anche Fabrizio Gironi, ormai uno specialista nell’entrare dalla panchina e mettere a segno ace importanti. Io, da giocatore, non sarei mai riuscito a farlo con la sua continuità. E poi anche Checco Recine, entrato nel finale con Perugia e decisivo in ricezione. Insomma, è una squadra dove tutti, a turno e a seconda delle esigenze, si trasformano in leader. Questo è il nostro valore aggiunto”.
“Ce ne sono parecchi, dipende dalle situazioni. Simon è quello che parla di più durante il gioco, infondendo una carica pazzesca a tutti gli altri. In alcune partite è stato invece Lucarelli a prendere per mano i compagni, non tanto a parole ma attraverso le giocate. In questo senso è un leader anche Leal: quando si entra nel momento più caldo i ragazzi sanno che possono affidarsi a lui, perché Yoandy è un giocatore in grado di mandare a terra senza batter ciglio i palloni che scottano. A Roma credo che Brizard sia stato straordinario nel far girare i compagni e vorrei segnalare anche Fabrizio Gironi, ormai uno specialista nell’entrare dalla panchina e mettere a segno ace importanti. Io, da giocatore, non sarei mai riuscito a farlo con la sua continuità. E poi anche Checco Recine, entrato nel finale con Perugia e decisivo in ricezione. Insomma, è una squadra dove tutti, a turno e a seconda delle esigenze, si trasformano in leader. Questo è il nostro valore aggiunto”.
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