La leggenda biancorossa Luiso si fa avanti: "Mi candido per guidare il Piace"
Redazione Online
|1 anno fa

Tra poco più di due settimane, il 1° dicembre, la sua indimenticabile rovesciata al Milan compirà 28 anni: eppure Pasquale Luiso, che ha da poco spento 55 candeline e oggi si divide fra la sua azienda di autonoleggio a Pescara e una carriera da allenatore in stand-by e in attesa di svolta, non dimentica il Piacenza.
“Mi sono proposto con alcuni dirigenti – rivela a Libertà – porterei entusiasmo.
La mia valigia è già pronta, mi troverebbero al campo anche di notte. So che la squadra sta affrontando un brutto periodo, nonostante una rosa attrezzata per provare a vincere e una società solida che ha speso tanto. Penso a giocatori come Iocolano, con qualità ed esperienza: com’è possibile che sia sempre in panchina?”.
La mia valigia è già pronta, mi troverebbero al campo anche di notte. So che la squadra sta affrontando un brutto periodo, nonostante una rosa attrezzata per provare a vincere e una società solida che ha speso tanto. Penso a giocatori come Iocolano, con qualità ed esperienza: com’è possibile che sia sempre in panchina?”.
Torniamo indietro. Manca poco all’anniversario di quel Piacenza-Milan del 1996…
“I video sui social me lo ripropongono sempre, è la mia eredità lasciata al calcio.
Fui premiato per il miglior gol di quella Serie A insieme alla rovesciata di Djorkaeff e alla cavalcata di Weah. Ho incrociato Baresi e Costacurta alle partite di beneficenza e ancora lo ricordano”.
“I video sui social me lo ripropongono sempre, è la mia eredità lasciata al calcio.
Fui premiato per il miglior gol di quella Serie A insieme alla rovesciata di Djorkaeff e alla cavalcata di Weah. Ho incrociato Baresi e Costacurta alle partite di beneficenza e ancora lo ricordano”.

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