Cresce la linea verde del rugby piacentino: «Sogniamo in grande»
A Zona Sport, il trequarti dei Lyons e il mediano di mischia del Piacenza raccontano il loro percorso e le ambizioni per il futuro
Redazione Online
|2 ore fa

Da sinistra: Matteo Gaetano, Davide Ravilli, Benedetta Del Re, Giacomo Cecchinato e Marcello Tassi a Zona Sport
C’è chi in campo si sente già a casa e chi, a diciott’anni compiuti giusto qualche giorno fa, fatica ancora a credere di essere arrivato in prima squadra. Due percorsi diversi, un punto in comune: Matteo Gaetano, trequarti dei Lyons, e Davide Ravilli, mediano di mischia del Piacenza Rugby, stanno trasformando la fiducia ricevuta in minuti, responsabilità e ambizioni. Le due società, impegnate in Serie A Elite e Serie A, affiancano esperienza e nuove energie: l’avvio di stagione ha già regalato segnali incoraggianti. I due giovani ne hanno parlato a Zona Sport, ospiti del giornalista Marcello Tassi e Benedetta Del Re. Il primo, classe 2005, arriva da Asti e dal Monferrato. Con i Lyons è alla terza stagione: alle spalle ha le esperienze con le nazionali giovanili, dall’Under 18 all’Under 19, fino al raduno dell’Under 20 in vista del Mondiale. Ma la maglia bianconera, oggi, ha un peso speciale. «Dopo tre stagioni a Piacenza – racconta – mi sento parte di questa squadra. Non mi sento solo una pedina: ogni volta che entro in campo lo faccio con la voglia e l’orgoglio della maglia che indosso. Il gruppo è una delle nostre armi in più: siamo una squadra che con il passare delle settimane sta prendendo molta fiducia. Il fatto che siamo giovani e veramente coesi sta giocando a nostro vantaggio». Anche il gioco offensivo sta prendendo forma, come mostrato dalle vittorie con Parabiago in campionato e Biella in Coppa Italia. «Quando entriamo in campo siamo felici di giocare, ci divertiamo». Gaetano racconta anche il rapporto con Tino Paoletti: «È arrivato in soccorso alla nostra squadra a metà dello scorso anno. Rappresenta un grandissimo allenatore, ma soprattutto una persona che riesce a mettere nello spogliatoio, nei momenti giusti, felicità e spensieratezza».
Ravilli, che ha appena compiuto 18 anni, è invece il prodotto di un percorso costruito sul territorio. È cresciuto nel progetto Omnia, la collaborazione tra Piacenza Rugby, Elephant Rugby Gossolengo, Rugby Val d’Arda e Lions Cremona, con il coinvolgimento del Codogno, che unisce le forze per far crescere i giovani. Oggi il mediano è in prima squadra e non nasconde la sorpresa: «Così giovane, così presto non me lo sarei aspettato. Sono entusiasta di questa opportunità e cerco sempre di rispettare le aspettative». Il rugby, in casa Ravilli, è affare di famiglia: papà Franco e mamma Barbara sono allenatori, i fratelli Filippo ed Enea sono anch’essi giocatori. «Gioco praticamente da quando sono nato. Mio papà mi ha sempre incoraggiato, sia negli allenamenti sia in partita: mi ha proprio passato la passione per questo sport». E sulla responsabilità in prima squadra: «Sono molto fortunato, intorno a me ho tanti giocatori esperti che mi aiutano, mi hanno preso un po’ tutti sotto la loro ala protettiva. Dal mio punto di vista cerco di vivere al meglio questa esperienza, dando il massimo e sfruttando tutte le occasioni che mi vengono date». Insomma, due percorsi diversi, la stessa voglia di arrivare lontano. E per il rugby piacentino, il futuro è già in campo.
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