Picchia una donna e accoltella un passante: marocchino in manette
Redazione Online
|6 anni fa

Andava avanti a molestarla da 15 giorni, ieri (18 agosto) ha perso definitivamente la testa: prima ha sfondato la porta della donna di cui si era invaghito, poi l’ha picchiata e infine, in strada, ha accoltellato un giovane che stava cercando di aiutarla.
Un marocchino di 32 anni, irregolare, è stato arrestato dalla squadra Mobile e dalle Volanti della polizia in città, in via Moroni (zona via Scalabrini).
La vittima è una donna marocchina di 30, regolarmente in Italia, e se la caverà con sette giorni di prognosi, al pari dell’egiziano di 21 anni che ha provato a soccorrerla.
La violenza è scoppiata attorno a mezzogiorno, quando l’uomo, all’ennesimo rifiuto ha fatto irruzione nella casa della connazionale, iniziando a malmenarla. La donna è scappata in strada fuggendo dal balcone, aiutata da un 21enne che passava per caso e che è stato raggiunto da una coltellata all’addome da parte dell’aggressore, che si è allontanato.
Sul posto sono arrivati gli agenti della questura, che lo hanno individuato e arrestato, mentre le vittime erano medicate al Pronto soccorso.
Un marocchino di 32 anni, irregolare, è stato arrestato dalla squadra Mobile e dalle Volanti della polizia in città, in via Moroni (zona via Scalabrini).
La vittima è una donna marocchina di 30, regolarmente in Italia, e se la caverà con sette giorni di prognosi, al pari dell’egiziano di 21 anni che ha provato a soccorrerla.
La violenza è scoppiata attorno a mezzogiorno, quando l’uomo, all’ennesimo rifiuto ha fatto irruzione nella casa della connazionale, iniziando a malmenarla. La donna è scappata in strada fuggendo dal balcone, aiutata da un 21enne che passava per caso e che è stato raggiunto da una coltellata all’addome da parte dell’aggressore, che si è allontanato.
Sul posto sono arrivati gli agenti della questura, che lo hanno individuato e arrestato, mentre le vittime erano medicate al Pronto soccorso.
L’ACCUSATO RIDE DAVANTI AL GIUDICE
Il trentaduenne è comparso davanti al giudice del tribunale di Piacenza, davanti a cui è scoppiato a ridere e sostenendo la propria completa innocenza.
Essendo clandestino, il giudice ha disposto per lui il carcere, rinviando l’udienza a settembre.
Il trentaduenne è comparso davanti al giudice del tribunale di Piacenza, davanti a cui è scoppiato a ridere e sostenendo la propria completa innocenza.
Essendo clandestino, il giudice ha disposto per lui il carcere, rinviando l’udienza a settembre.

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