Lotta allo spreco d’acqua, Piacenza tra le città più virtuose
Nel report della CGIA di Mestre, arriva la promozione per l'efficienza idrica. Dispersioni a metà della media italiana
Redazione Online
|1 ora fa

C’è una parte di Emilia che non si arrende nei giorni più duri di una crisi idrica che stringe il territorio in una morsa di calore e lascia i letti dei fiumi desolatamente vuoti. Mentre l’Italia combatte contro la siccità e infrastrutture colabrodo, Piacenza vola nella Top 23 delle città più virtuose d'Italia per la gestione dell'acqua, posizionandosi ai vertici nazionali per la capacità di tutelare la risorsa idrica.
Il verdetto arriva direttamente dall'ultimo report dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre su dati Istat. In un Paese in cui le emergenze estive sono ormai una costante e dove si disperde mediamente il 42,4% dell’acqua immessa nelle tubature, Piacenza si impone come un vero e proprio modello di resilienza.
Guardando la classifica al contrario – partendo cioè dai comuni più abili a non sprecare nemmeno una goccia – Piacenza conquista un ottimo 23° posto assoluto su 109 capoluoghi italiani. Un risultato che la colloca ufficialmente nel top 21% delle città più efficienti del Paese.I dati specifici della rete piacentina mostrano una gestione attenta: a fronte di un'immissione in rete di 260 litri pro capite al giorno, le perdite effettive si fermano ad appena 58 litri pro capite al giorno.
Questo si traduce in un tasso di dispersione del 22,4%, una cifra che è praticamente la metà rispetto alla media nazionale. Nella classifica generale degli sprechi, la città si posiziona così all'87ª posizione su 109, dove la prima piazza spetta a chi disperde più risorsa.Considerando che la media dei 109 capoluoghi italiani si attesta su uno spreco del 35,2%, Piacenza non solo stacca nettamente il dato del Paese, ma si inserisce stabilmente tra i giganti dell’efficienza del Nord Italia. Le situazioni più critiche si registrano infatti al Centro-Sud, dove città come Potenza (71%), Chieti (70,4%) e L’Aquila (68,9%) vedono svanire nel nulla oltre due terzi dell’acqua immessa.
Sul fronte opposto, a guidare la classifica dei virtuosi ci sono Como (9,2%), Pavia (9,4%) e Monza (11%). Piacenza difende con orgoglio anche il primato regionale. L’Emilia-Romagna è infatti una delle aree più efficienti della penisola, con una perdita media che si attesta intorno al 29,7%.
In questo contesto, il capoluogo piacentino si posiziona saldamente sul podio delle città più virtuose della regione, superando importanti realtà vicine come Reggio Emilia (23,5%), Forlì (24,8%) e Bologna (24,8%).In tempi di cambiamenti climatici, ridurre le perdite non è più solo una questione di risparmio economico in bolletta per i cittadini, ma un dovere ambientale imprescindibile per limitare i prelievi da fiumi e falde ormai stremati.

