Morire di fame o per un raffreddore: bambini senza futuro cercano aiuto
Redazione Online
|6 anni fa

Gli occhi che sorridono nonostante tutto, la voglia di aggrapparsi alla vita, i rifiuti tenuti in mano come fossero giocattoli. I bambini che vivono nel cosiddetto “Terzo Mondo” continuano a morire di fame e a non avere un’educazione adeguata eppure mantengono la loro dignità. Di quegli occhioni neri come il carbone è facile innamorarsi e così fanno ogni anno tanti piacentini che aderiscono al progetto “Adozione a distanza” attivo in Kenya e India realizzato dall’associazione “Padre Antonino Magnani”.
In occasione del ventesimo anno di fondazione è stato organizzato un convegno che si è tenuto sabato 12 ottobre presso la sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano e che ha visto protagonisti: Giacomo Biasucci primario del reparto di Pediatria dell’ospedale di Piacenza intervenuto sul tema legato all’assistenza pediatrica nei Paesi sottosviluppati, Fabio Fornari, gastroenterologo, che ha parlato di denutrizione e salute, Padre Osvaldo Maggiolini frate francescano che ha spiegato come sia nata l’associazione, Suor Victoria De Latorre delle “Figlie di Sant’Anna” e il presidente dell’associazione di Piacenza Mario Peretti.
“Il mondo ha le sue contraddizioni – hanno spiegato i relatori – da una parte ci sono i bambini che muoiono perché sono in sovrappeso, dall’altra quelli che perdono la vita per mancanza di cibo”.
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