Detenuto alle Novate manda due agenti all'ospedale
A scatenare la furia dello straniero di 26 anni la mancanza di uno specifico farmaco di cui aveva fatto richiesta
Redazione Online
|1 anno fa

I sindacati della polizia penitenziaria Sappe, Sinappe, Osapp, Uil-Pa e Uspp denuncia l'ennesima aggressione da parte di un detenuto di origini magrebine ai danni del personale.
«Il detenuto, tradotto dalla casa circondariale di Ferrara - scrivono - è arrivato nel pomeriggio del 18 verso le 17,30, dopo aver aggredito un ispettore nel carcere di provenienza. Il 26enne, una volta che il medico di turno nella somministrazione della sua terapia ha dichiarato allo stesso che non fosse presente il farmaco denominato "Lyrica" , è andato in escandescenza, iniziando a colpire gli agenti, che subito lo hanno bloccato. Alla fine i colleghi intervenuti hanno dovuto ricorrere alle cure dell'ospedale: un assistente capo è stato colpito ad un ginocchio e ha riportato una prognosi di 10 giorni, un sovrintendente è stato colpito al volto da un pugno e al braccio sinistro, con prognosi di 5 giorni 5. Ai colleghi va tutta la nostra solidarietà - concludono le sigle sindacali - in un contesto diventato ormai difficile poter operare in piena sicurezza. Le aggressioni nella casa circondariale di Piacenza negli ultimi mesi sono sempre più frequenti, con conseguenze sempre più gravi che evidenziano un carico di stress lavorativo che aumenta il malessere fisico e psicologico».
«Il detenuto, tradotto dalla casa circondariale di Ferrara - scrivono - è arrivato nel pomeriggio del 18 verso le 17,30, dopo aver aggredito un ispettore nel carcere di provenienza. Il 26enne, una volta che il medico di turno nella somministrazione della sua terapia ha dichiarato allo stesso che non fosse presente il farmaco denominato "Lyrica" , è andato in escandescenza, iniziando a colpire gli agenti, che subito lo hanno bloccato. Alla fine i colleghi intervenuti hanno dovuto ricorrere alle cure dell'ospedale: un assistente capo è stato colpito ad un ginocchio e ha riportato una prognosi di 10 giorni, un sovrintendente è stato colpito al volto da un pugno e al braccio sinistro, con prognosi di 5 giorni 5. Ai colleghi va tutta la nostra solidarietà - concludono le sigle sindacali - in un contesto diventato ormai difficile poter operare in piena sicurezza. Le aggressioni nella casa circondariale di Piacenza negli ultimi mesi sono sempre più frequenti, con conseguenze sempre più gravi che evidenziano un carico di stress lavorativo che aumenta il malessere fisico e psicologico».
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