Lavoro all'aperto nelle ore più roventi, da oggi stop. «Controlli e multe»
In vigore l'ordinanza della Regione Emilia-Romagna. Il vice presidente Vincenzo Colla: la sicurezza viene prima di tutto

Simona Segalini
|11 mesi fa

L'assessore regionale Vincenzo Colla
Reca la firma (in qualità di assessore delegato) del vice presidente della Regione, il piacentino Vincenzo Colla, l’ordinanza con cui la Regione Emilia-Romagna, dopo l’esordio dell’estate 2024, è tornata da oggi 2 luglio a imporre lo stop al lavoro nelle ore più calde (secondo uno strumento valutativo che si chiama Workclimate) ai lavoratori di agricoltura, florovivaismo, cantieri edili e - novità - piazzali della logistica. Sulla bontà del provvedimento c’è allineamento di pareri, sia da parte datoriale che sindacale. Una istanza in particolare - «superare l’emergenzialità del provvedimento» - è condivisa da Colla, «perché, di fatto, il fenomeno è nazionale, e come tale va gestito e normato». E racconta, il vice presidente, che «volevamo dare la massima sicurezza alla gente che lavora», e promette che l’ordinanza - come tutti gli atti dello stesso genere - sarà accompagnata da controlli ispettivi che, da vari livelli, verificheranno l’applicazione della norma, convinti che «il lavoro sicuro è la priorità», e che «i comportamenti di serietà valgono ancora più della norma stessa»
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