Il papà di Modou in lacrime: "Ragazzi attenti, il fiume può tradire". Lutto alla Genocchi
Redazione Online
|2 anni fa

Giovedì a mezzogiorno lo ha salutato in cucina, nella casa di via Primo Maggio. “Ei Modou, ma ora che è finita la scuola non ti annoierai con tutte queste ore libere?”. “Era una battuta… Invece non l’avrei più rivisto”, dice papà Ngene Seye.
A Piacenza da vent’anni, era di turno alla Bolzoni, dove lavora, giovedì sera: ha visto la Polizia entrare e avvicinarlo. “Lei è il padre di Modou, vero?”. Gli si è gelato il sangue. “Poi non ricordo più niente…”.
Ieri ha voluto vedere il Trebbia dove il figlio è annegato, tra i piloni del ponte Paladini. “Neppure sapevo esistesse un posto così, credevo andasse a giocare a calcio. Ragazzi, state attenti, i fiumi tradiscono”, ha detto con la voce che trema.
Anche chi conosce bene il Trebbia a Gragnano mette in guardia: “Ci sono “buconi” che possono arrivare anche a sei metri nella zona”, segnala Nando Scrivani.
Alla scuola “Genocchi” di via Stradella, dove Madou aveva terminato solo mercoledì la seconda media, i docenti, in lacrime, ricordano il 13enne per la sua voglia di vivere e il suo talento sportivo, sia nel calcio – giocava nel Borgotrebbia – sia nell’atletica: “Era l’amico di tutti. Aveva messo la sua esperienza a servizio degli altri ragazzi stranieri che sono arrivati quest’anno facendoli sentire a casa”.

Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub

