L'esperto ai genitori: «I giovani oggi, generazione dell'ansia»
Al liceo Gioia, Pierpaolo Triani ha delineato le difficoltà degli studenti, che vivono controllando ossessivamente il registro elettronico
Thomas Trenchi
|1 anno fa

Il sociologo Triani al Gioia © Libertà/Thomas Trenchi
Controllo ossessivo del registro elettronico, ansia da verifica, timore di non farcela con i compiti. È questa la "generazione dell’ansia" secondo Pierpaolo Triani, docente di Pedagogia generale all’università Cattolica di Piacenza, intervenuto a un incontro organizzato dal liceo Gioia dal titolo "Aiutare a vivere e crescere: la sfida educativa oggi".
Un confronto aperto con i genitori, più dialogo che lezione. Triani ha messo in luce anche le criticità di un sistema scolastico centrato sulla valutazione continua: «Non è una questione di voti, ma di come quei voti vengono comunicati. Il registro elettronico in tempo reale contribuisce a generare ansia».
Molte le domande del pubblico: come gestire un brutto voto? Come bilanciare compiti, vita privata e uso della tecnologia? Una madre ha chiesto se davvero i figli si comportano in modo diverso a casa e fuori. «Sì – ha risposto Triani – perché il contesto sociale cambia le dinamiche: in famiglia si mantiene un equilibrio, ma tra coetanei emergono altri lati della personalità». Inevitabile il tema dell’intelligenza artificiale: «Sta cambiando tutto. Gli studenti faranno sempre meno fatica a scrivere un tema, ma questo impone un cambio di paradigma: non va valutato solo il prodotto, ma il processo». E i social? «Dipende dall’uso che se ne fa. Ma la relazione in presenza resta centrale. Anche se stanno insieme su una panchina a guardare il cellulare, quei ragazzi hanno scelto di trovarsi».
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