Prezzo del bitume alle stelle, aziende di asfalto verso lo stop
La guerra nel Golfo rischia di bloccare i rulli compressori sulle strade della provincia. Preoccupati gli imprenditori
Cristian Brusamonti
|3 mesi fa

Operazioni di asfaltatura di una strada in una immagine d’archivio
Niente più bitume o disponibile solo a prezzo d’oro. Così una guerra scoppiata a oltre 3mila chilometri di distanza è in grado di bloccare quasi istantaneamente i rulli compressori sulle strade della nostra provincia: le conseguenze del conflitto in Iran e nel Golfo si ripercuotono sulle asfaltature stradali, a causa della carenza di materia prima di origine petrolifera. Ieri, in prima pagina su Libertà, era stato il vicesindaco di Piacenza Matteo Bongiorni a lanciare all’allarme.
Il problema riguarda in primis le aziende che si occupano di asfaltature e, di conseguenza, le amministrazioni comunali e i singoli cittadini che si lamentano delle buche. Se da Travo la sindaca Roberta Valla fa notare come già il 1° marzo, indipendentemente dalla guerra in corso, il prezziario per quanto riguarda l’asfalto sia già stato adeguato al rialzo da 200 a 230 euro al metro quadrato, a Rivergaro il sindaco Andrea Gatti fa il conto delle asfaltature momentaneamente bloccate: 150 mila euro per la strada Cementirossi, 90mila euro a Ottavello e altri 45mila tra Niviano e Ancarano. Ma sono solo alcuni esempi tra i tanti.
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