Bryan ci crede «Devo migliorare, ma voglio gli Italiani»
Il giovane talento dell'Atletica Piacenza ha vinto i Regionali Under 20 indoor di salto triplo

Michele Rancati
|1 mese fa

È nato a Vigevano (Pavia), ma si è subito trasferito a Piacenza dove è cresciuto e diventato una promessa dell’atletica.
Bryan Cattabriga (studente al liceo Gioia, classe 2008) domenica a Parma è diventato campione regionale Under 20 indoor nel salto triplo, “specialità” della casa dell’Atletica Piacenza per cui è tesserato da quando ha 8 anni. «Da piccolo avevo iniziato l’atletica assieme ad altri sport come karate, nuoto e pattinaggio, che però ho presto mollato perché a me piaceva correre sin da bambino. Avevo iniziato con la velocità, per poi passare al lungo e infine al triplo. L’anno scorso ero arrivato terzo ai Regionali Under 18, quest’anno con i più grandi è andata addirittura meglio. Tra l’altro indoor, che non è la condizione che preferisco».
Quattro allenamenti a settimana con Piero Masarati e Filippo Cravedi: «Sono dei punti riferimento fondamentali per me e per tutti noi. Mi fanno lavorare molto perché ho ancora grandi margini di crescita, perché salto ancora molto “di forza”, mentre devo migliorare in elasticità e tecnica».
L’obiettivo a breve termine è chiaro: «Ho vinto con 13,03 metri, il mio personale è di 13,49, ma per gli Italiani servono almeno 14,10: sento di averlo nelle gambe, ho ancora un paio di gare per raggiungerlo».
Il sogno sono le Olimpiadi, l’idolo è ovviamente Andrea Dallavalle: «Ci alleniamo spesso vicini, è uno spettacolo vederlo in azione. E in più è molto simpatico e gentile con noi giovani».
Bryan Cattabriga (studente al liceo Gioia, classe 2008) domenica a Parma è diventato campione regionale Under 20 indoor nel salto triplo, “specialità” della casa dell’Atletica Piacenza per cui è tesserato da quando ha 8 anni. «Da piccolo avevo iniziato l’atletica assieme ad altri sport come karate, nuoto e pattinaggio, che però ho presto mollato perché a me piaceva correre sin da bambino. Avevo iniziato con la velocità, per poi passare al lungo e infine al triplo. L’anno scorso ero arrivato terzo ai Regionali Under 18, quest’anno con i più grandi è andata addirittura meglio. Tra l’altro indoor, che non è la condizione che preferisco».
Quattro allenamenti a settimana con Piero Masarati e Filippo Cravedi: «Sono dei punti riferimento fondamentali per me e per tutti noi. Mi fanno lavorare molto perché ho ancora grandi margini di crescita, perché salto ancora molto “di forza”, mentre devo migliorare in elasticità e tecnica».
L’obiettivo a breve termine è chiaro: «Ho vinto con 13,03 metri, il mio personale è di 13,49, ma per gli Italiani servono almeno 14,10: sento di averlo nelle gambe, ho ancora un paio di gare per raggiungerlo».
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