L'integrazione della comunità albanese a Piacenza: 550 aziende attive in provincia
Redazione Online
|1 anno fa

La comunità albanese – dati del Comune di Piacenza – conta oggi in città 1.867 persone, con gli uomini che superano le donne (974 contro 873). La nave Vlora attraccata al porto di Bari nell’agosto del 1991 con a bordo oltre ventimila migranti albanesi è ancora per molti un ricordo indelebile. La prima ondata di immigrazione di massa in Italia è arrivata dall’Albania all’inizio degli anni Novanta e molti hanno cominciato ad arrivare anche qui a Piacenza.
555 aziende albanesi in provincia
Oggi, quella albanese, può ritenersi la comunità più integrata dal punto di vista economico e sociale. A farsene testimoni sono le 555 imprese a trazione albanese sul territorio di Piacenza e provincia (il 17,4% sul totale delle imprese a guida straniera). “Si tratta della comunità proveniente dall’estero più rappresentata nel nostro sistema economico” conferma Filippo Cella, vicepresidente della Camera di commercio dell’Emilia, da cui provengono i dati. Una vocazione imprenditoriale, che spesso ha sposato il settore dell’edilizia, ma che si evince anche dagli iscritti alle associazioni di categoria: quindici circa in Confcommercio e attorno alla trentina in Confesercenti, fra attività di ristorazione, panificazione, commercio di autovetture e imprese di pulizie.
Anni Novanta
Zhaneta Hisenbelliu, 57 anni, educatrice è stata mediatrice culturale in tempi in cui quel ruolo era poco conosciuto, lavorando nelle classi di accoglienza e nelle scuole. È originaria di Elbasan, zona centrale dell’Albania. È arrivata in Italia nel 1995 con il marito e il figlio piccolo. Aveva 28 anni. “Quando giungi in un Paese straniero ti senti persa – racconta – mi sono ritrovata azzerata, ma con la vita davanti. Mi chiedevo: cosa faccio? Mi sono risposta che dovevo essere il modello per mio figlio. Ho ricominciato. Questa è la parola giusta: ricominciare”.
Oggi che lavora nella formazione dei minori non accompagnati, Hisenbelliu dice che “l’integrazione dei figli è la strada che porta a quella dei genitori. Lo è stato anche per me e per mio figlio, oggi laureato e con un buon lavoro”. I racconti degli albanesi di Piacenza hanno semi comuni da cui germogliano valori simili: sacrificio, ambizione, difficoltà, famiglia, casa.
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