Badanti no-vax, l'area grigia. Famiglie senza aiuti: "La difficile tutela dei fragili"
Redazione Online
|4 anni fa

C’è un arcobaleno di posizioni diverse fra colf e badanti a proposito del Green pass, ma c’è una sola area grigio scuro, quella di chi subisce gli effetti dei dinieghi a vaccinarsi. E sono famiglie che all’improvviso si trovano senza l’aiuto domestico o di chi assiste l’anziano di casa. E’ il versante meno esplorato del mondo del lavoro, perché è anche il più sfuggente, il meno controllabile. Chi bussa alle porte delle case private per verificare se la badante è vaccinata oppure no?
“In teoria l’Inps ha le posizioni di chi fa regolarmente questo lavoro – fa notare Monica Bolzoni (Ufficio badanti Cisl ) – e teoricamente si può andare a bussare a quelle porte. Teoricamente, perché è ben difficile che questo avvenga”. Tutto viene lasciato nelle mani dei privati.
“Le badanti che si rivolgono a noi sono di due tipi, chi si è vaccinata il primo giorno e chi non vuole assolutamente vaccinarsi e ce ne sono diverse che scelgono questa strada e preferiscono non presentarsi al lavoro”. Sono stati intanto inviati moduli che mettono a fuoco la normativa, con indicazioni per non incorrere in sanzioni specie per le famiglie (o un loro delegato) che sono le responsabili della verifica del Green pass attraverso l’uso della applicazione scaricabile in pochi secondi.
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