Mercanti di qualità: successo alla Besurica, ma c'è chi storce il naso
È stato sufficiente un giro fra le bancarelle del mercato di piazza Cavalli e piazza Duomo, sabato mattina, per raccogliere qualche lamentela
Filippo L.
|1 mese fa

«Dopo la prima edizione alla Besurica di questa primavera, abbiamo raccolto opinioni positive da parte di chi risiede nel quartiere, tanto che ci dicono di andarli a trovare un po’ più spesso. Il riscontro è buono, erano contenti che si facesse qualcosa anche nel loro quartiere». Dalle parole di Gloriana Tironi, presidente del Consorzio “Mercanti di qualità”, si coglie perché domenica scorsa una trentina di banchi ha gremito la piazza della Besurica nel terzo dei sette appuntamenti organizzati sotto le feste dal consorzio.
Gli eventi cominciati il 30 novembre scorso chiuderanno per quest’anno il 28 dicembre. Già terminati tre mercati straordinari, sotto la dicitura “Il Natale dei mercanti di qualità” il prossimo appuntamento sarà domenica 14 dicembre, quando i mercanti si sdoppieranno fra piazza Duomo e Rivergaro, poi replicheranno il 21 sempre in piazza Duomo per chiudere una settimana dopo sul Pubblico Passeggio. A qualcuno, però, la frequenza dei mercati organizzati nel mese delle festività per eccellenza ha fatto storcere il naso.
È stato sufficiente un giro fra le bancarelle del mercato di piazza Cavalli e piazza Duomo, sabato mattina, per raccogliere qualche lamentela. Dal banco di Fabiana Pighi, uno degli storici del mercato in piazza Cavalli, la titolare definisce “assurda” la concorrenza dei mercanti di qualità. «Noi siamo presenti qui in piazza tutto l’anno lavorando sodo - dice - poi arrivano i mercanti di qualità, magari nelle zone della provincia a pochi chilometri dalla città, e inevitabilmente il nostro lavoro cala. E pensare che, proprio in virtù del lavoro che svolgiamo con continuità, dovremmo essere tutelati».
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