Rastrelliere per le bici, «In alcune zone impossibile trovarle»
Lo sottolinea Angelo Nani, presidente di Fiab Amolabici, che torna sul tema toccato qualche giorno fa da Libertà
Elisabetta Paraboschi
|6 mesi fa

Le zone «nere»? Piazza Borgo, via Borghetto e via Calzolai. Ma non se la passano benissimo neppure piazza Duomo e via Roma. In zona Facsal, davanti al liceo Respighi, ci sono giorni in cui è «caos totale» e pure in via Beverora non è che vada benissimo. Il problema sono i parcheggi, ma non quelli delle auto: «Avete mai provato a posteggiare la bicicletta in alcune zone? Difficilissimo» sottolinea Angelo Nani, presidente di Fiab Amolabici che torna sul tema toccato qualche giorno fa da Libertà, tracciando una vera e propria mappa delle zone in cui la sosta della due ruote è un’impresa (a volte disperata).
«Una rastrelliera in via Calzolai o piazza Borgo è impossibile da trovare - spiega - si potrà dire che ci sono in piazza Cavalli: sì, ce ne sono e purtroppo alcune sono poco usate come quelle in piazzetta Pescheria, mentre quelle posizionate davanti al palazzo del governatore non è che siano bellissime per una questione di decoro. Ma va bene, sono usate come quelle di via Cavour».
Altra via sguarnita? «Via Borghetto - fa presente subito Nani -: ci sono delle rastrelliere nei giardini di via Degani, ma chiaramente parliamo della parte finale della strada: uno deve percorrerla fino alla fine».
Ci sono poi zone in cui le rastrelliere ci sono, ma non sono sufficienti o vengono utilizzate «male»: è il caso di piazza Duomo e di via Roma.
«In piazza Duomo si può parcheggiare la bicicletta sotto i portici, ma spesso capita che le rastrelliere non siano sufficienti: è anche vero che non si saprebbe dove posizionarne altre - abbozza il presidente di Fiab Amolabici - mentre in via Roma ce ne sono alcune vicino alla scalinata che scende ai giardini Merluzzo, solo che spesso vi sono parcheggiate delle biciclette abbandonate e alcuni lasciano anche sacchetti di immondizia».
In queste settimane le scuole sono ancora chiuse, ma a settembre anche lì la situazione si farà rovente: «Davanti al liceo Respighi è il caos - fa presente Nani - le rastrelliere ci sono ma non bastano: magari agli studenti si dovrebbe permettere di parcheggiare le biciclette all’interno del cortile scolastico. E non va troppo bene neppure in via Beverora davanti al liceo Colombini, anche se con i lavori in corso la situazione è in divenire o davanti al Politecnico in via Scalabrini dove il parcheggio delle bici è abbastanza disordinato. Va meglio in largo Baciocchi, anche se le cosiddette «rastrelliere a scolapiatti» sono meno funzionali per certi tipi di bici rispetto a quelle ad archetto. Bene invece alle scuole Mazzini, Alberoni e in via Stradella dove si può parcheggiare all’interno».
Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub









