I bidelli sono troppo pochi: «Noi, costretti a fare lavoro doppio»
Alcuni collaboratori scolastici lamentano una situazione insostenibile. Zavattoni (Cgil) conferma: il personale Ata è insufficiente. A inizio novembre la doccia fredda: assegnati alle scuole della provincia solo due posti in più
Pier Paolo Tassi
|1 mese fa

«In tanti anni di attività, mai mi era capitato un carico di lavoro simile». Un collaboratore scolastico all’Isii Marconi denuncia la situazione di grave carenza di personale. «Ho passato gran parte di settembre a fare il lavoro di due persone e, tra malattie e mancate sostituzioni, la situazione non è migliorata», spiega, precisando che il problema non dipende dalla dirigenza. I compiti del collaboratore spaziano da sorveglianza e vigilanza a pulizia di aule e servizi, spesso su blocchi con più di dieci aule. La sicurezza è sempre più critica, considerato il degrado e la presenza di bande giovanili attorno alla scuola.
Giovanni Zavattoni, segretario provinciale Flc-Cgil, conferma: il personale Ata è insufficiente, aggravato dall’aumento di studenti e dall’utenza più complessa. Il problema è storico: i tagli della Riforma Gelmini non sono mai stati recuperati. L’assegnazione del personale avviene solo su numero di studenti e disabili, e le richieste aggiuntive dei dirigenti spesso vengono accolte solo parzialmente.
A inizio novembre, le scuole della provincia hanno ricevuto solo due posti aggiuntivi di personale Ata, rispetto ai 18 dell’anno precedente: «Uno schiaffo ai lavoratori e ai dirigenti scolastici», denuncia il sindacato.
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