"Bivacchi di richiedenti asilo nel giardino di via Beverora, situazione intollerabile"
Redazione Online
|2 anni fa

Tra il marciapiede e la siepe si alza un odore nauseabondo. La provenienza è chiara: quel giaciglio improvvisato sul prato, seminascosto dalle foglie e dal buio della notte. Ma anche a due passi da un istituto scolastico, il liceo Colombini, frequentato da centinaia di studenti e docenti che al mattino trovano i resti della marginalità e l’inevitabile sporcizia. Così l’area verde di via Beverora mostra gli effetti più tangibili dell’emergenza immigrazione registrata a livello nazionale. E non è la prima volta.
Come già successo nello stesso periodo dell’anno scorso, infatti, il giardino di fronte alla scuola superiore e il marciapiede di viale Malta sono presi d’assalto da molti richiedenti asilo che – in attesa di accedere alla questura di Piacenza per regolamentare la propria posizione in Italia – bivaccano e dormono a cielo aperto. Una situazione che innesca il duro sfogo di Massimo Trespidi, vicepreside del liceo Colombini e consigliere comunale di minoranza con la lista civica Barbieri-Liberi: “È una condizione di disagio sociale che si protrae da troppo tempo. Le autorità competenti non fanno nulla e si voltano dall’altra parte. Ma il problema esiste, eccome. Quando gli immigrati si riparano sui gradini del liceo, al mattino i bidelli devono pulire e disinfettare la superficie, prima del suono della campanella, mentre il giardino è invaso dai rifiuti. Alcuni di loro – prosegue Trespidi – si lavano con la fontanella dell’acqua pubblica e mangiano sulle panchine. Non si può andare avanti così”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
«Accogliamo chi prega ma siamo anche sarte, tagliamo e cuciamo»
4.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro





