Bosch via da Castel San Giovanni: incontro per trovare soluzioni alternative
Redazione Online
|1 anno fa

Dopo il tavolo convocato in Prefettura, a Piacenza, per scongiurare che Bosch lasci il polo logistico di Castel San Giovanni, mettendo a rischio 138 posti di lavoro, si è arrivati ad una tregua. A inizio della prossima settimana Bosch e Geodis (committente al quale la multinazionale tedesca affida la movimentazione delle proprie merci a Castel San Giovanni) si incontreranno per tentare di trovare soluzioni alternative. Eventuali proposte saranno ufficializzate ad un nuovo tavolo che è stato già convocato per venerdì prossimo, sempre in Prefettura.
La posizione dei sindacati
“A noi – dicono Massimo Tarenchi (Filt Cgil), Salvatore Buono (Fit Cisl) e Mohamed Arafat (S.I.Cobas) – interessa solo una cosa e cioè che venga data continuità lavorativa a tutti e 138 i lavoratori che da 14 anni Bosch impiega a Castel San Giovanni. Non accetteremo come giustificazione quella di un trasferimento motivato dalla sola volontà dell’azienda di risparmiare”
Notizia – A luglio Bosch lascerà il polo logistico di Castel San Giovanni. A rischio ci sono 140 posti di lavoro. La notizia è arrivata come una doccia fredda e questa mattina, venerdì 14 giugno, i sindacati hanno chiesto un incontro urgente con il Prefetto, Paolo Ponta. La multinazionale tedesca ha manifestato l’intenzione di spostarsi in un altro sito logistico a Lacchiarella, nel Milanese e affidare la movimentazione delle sue merci a Dhl. Al tavolo oggi in prefettura parteciperanno Fit Cisl, Filt Cgil, S.I.Cobas, Ispettorato del lavoro, Consorzio Cal e Cooperativa Leo. Sono stati ovviamente invitati a partecipare anche rappresentanti di Bosch e Dhl.La preoccupazione maggiore è ovviamente per i 140 lavoratori che sono forniti dalla cooperativa Leo del Consorzio Cal.
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