Siccità sempre più preoccupante, richiesti ulteriori rilasci da Brugneto
Redazione Online
|4 anni fa

Si è riunito ieri mattina l’Osservatorio permanente sugli indirizzi idrici del Distretto del fiume Po. La criticità idrica fa paura questa volta. Basti dire – dati Cer e Anbi – che la pluviometria dell’anno in Emilia-Romagna è almeno il 40 per cento inferiore a quella in Israele. E se non bastasse, risalire la Val Trebbia da Gossolengo è un viaggio tra zone dove sono prevalenti le distese di sassi e scogli, tranne lì dove si sono incastrati le buche di acqua ormai verde di alghe, in particolare alle porte di Bobbio. Spuntano di qui e di lì, a chiazze, mentre il fiume continua comunque la sua corsa al Po, anche se il Trebbia è affaticato, ha caldo e senza forze sufficienti. Il Consorzio di bonifica ieri ha riscritto a Regione, Iren Genova e Arpae, oltre che per conoscenza ai sindaci. Ha detto che il fiume Trebbia è calato ancora e che non piove da troppo tempo (tolti uno o due temporali sulla terra talmente secca da spaccarsi); si chiede il rilascio di duemila litri al secondo di acqua dalla diga del Brugneto.
IL SERVIZIO COMPLETO SU LIBERTÀ IN EDICOLA
Gli articoli più letti della settimana
1.
Incappucciati di notte per buttare i rifiuti dove ci sono ancora i cassonetti
2.
Incendio nella notte, a fuoco il tetto di una villetta
3.
Addio al genio creativo di Norberto Civardi: firmò gli spot di Coca Cola, Candy Alisè e mentine Tabu
4.
Donna investita da un bus, il mezzo sollevato da carabinieri e passanti

