Semi-residenza per curare anoressia e bulimia: studio e pasti assistiti
Redazione Online
|8 anni fa

Terapia e vita. E’ la filosofia alla base di un progetto unico in Emilia Romagna: la semi-residenza per minori affetti da gravi disturbi del comportamento alimentare come anoressia, bulimia e disturbo dell’alimentazione incontrollata (Bed). Gli spazi, operativi da quindici mesi, si trovano nella sede della Cooperativa Assofa, grazie a una convenzione con l’Ausl. La caratteristica distintiva dell’attività è che le ospiti accedono dopo la scuola e restano fino a sera ma dormono nelle proprie abitazioni; pranzo, merenda e cena sono assistiti.
“La semi residenza è un tassello pregiato del percorso – spiega Giuliano Limonta, direttore del Dipartimento di Salute mentale dell’ospedale di Piacenza -. E’ una via intermedia tra ambulatorio e ospedale con un’attività di riabilitazione nutrizionale intensiva. Il beneficio è che le pazienti riescono ad avere funzioni di cura molto sofisticate continuando ad andare a scuola e tornando a dormire a casa la sera”. L’altra caratteristica del progetto è che i genitori e i fratelli dei pazienti sono inseriti nel percorso e il venerdì pomeriggio partecipano a un incontro con gli esperti.
L’età in cui i disturbi si manifestano è sempre più bassa e sta interessando anche la preadolescenza, un problema tipicamente femminile ma che negli ultimi anni sta aumentando anche tra i maschi.
GUARDA IL VIDEO
Gli articoli più letti della settimana
1.
A luglio taglio del nastro per il grande magazzino di prodotti per la casa
2.
Violento temporale sull'Appennino: 38 mm di pioggia a Ottone, grandine a Borgotaro. VIDEO
3.
Insegnante piacentino in Kenya con le figlie: il viaggio solidale di Gianluca Sebastiani
4.
La Farnesina in campo per risolvere il caso di Sonia Bottacchiari e dei due figli scomparsi

