Calendario Libertà, dodici mesi in compagnia di Lele Luzzati
Redazione Online
|7 anni fa

Un anno in compagnia dell’estro e della fantasia di Emanuele Luzzati.
E’ quello che Editoriale Libertà offre gratuitamente oggi, 13 dicembre, con Libertà in edicola.
Un calendario carico dei colori e dei personaggi protagonisti di locandine di rassegne teatrali e altre illustrazioni che segnano, mese dopo mese, la prolifica carriera artistica dell’indimenticabile scenografo, animatore e illustratore italiano, maestro in ogni campo dell’arte applicata.
E’ quello che Editoriale Libertà offre gratuitamente oggi, 13 dicembre, con Libertà in edicola.
Un calendario carico dei colori e dei personaggi protagonisti di locandine di rassegne teatrali e altre illustrazioni che segnano, mese dopo mese, la prolifica carriera artistica dell’indimenticabile scenografo, animatore e illustratore italiano, maestro in ogni campo dell’arte applicata.
Tutto questo materiale è stato realizzato da Luzzati appositamente per il Teatro Gioco Vita, sia in occasione della produzione di spettacoli, sia per rassegne teatrali organizzate a Piacenza.
Nel corso degli anni Luzzati aveva consolidato uno stretto rapporto con il Teatro Gioco Vita ma soprattutto con Diego Maj che del Gioco Vita è fondatore e anima. Un sodalizio artistico avviato nel 1978, dopo l’incontro folgorante del Teatro Gioco Vita con la tradizione orientale del teatro delle ombre al Festival internazionale di Charleville in Francia, e proseguito fino alla scomparsa di Luzzati nel 2007. “Con lui ho avuto un grande rapporto non solo professionale ma anche di grande amicizia – spiega Diego Maj -. La prima volta che l’ho incontrato, nel 1978, mi sono trovato davanti una persona di grande generosità e disponibilità. Un grande artista che mi ha messo subito a mio agio. La sua dote principale penso sia stata la grande creatività e la fantasia – prosegue Maj -. Lele è stato un genio della scenografia, un grande artista, un creativo. Mi ha sempre colpito questo suo mondo quasi infantile, attraverso il quale esprimeva la sua arte, e poi la sua grande generosità ed umanità”.
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