Strumenti truccati e minacce di morte. Così gli autisti guidavano 230 ore in più
Redazione Online
|2 anni fa

Il camion, strumentazione alla mano, risultava fermo. Invece, il mezzo era regolarmente in viaggio e gli autisti sono arrivati a guidare anche 230 ore in più rispetto a quanto riportato nella documentazione ufficiale. Con una semplice calamita, infatti, si poteva “truccare” il cronotachigrafo e dichiarare molti meno chilometri percorsi rispetto alla realtà, costringendo gli autisti a turni di guida massacranti senza pause. Ecco come – secondo l’accusa – funzionava il sistema di manomissione della strumentazione tecnica per la quale sono finiti sotto processo padre e figlio che gestiscono quattro aziende di autotrasporti. Sono accusati anche di estorsione. Secondo gli inquirenti avrebbero minacciato di morte e di licenziamento (anche con una pistola, in un caso) gli autisti che volevano sottrarsi a questa pratica. Ma il sistema era pericoloso anche dal punto di vista della sicurezza stradale: col cronotachigrafo disattivato, infatti, i camion potevano superare i limiti di velocità e avere carenze all’impianto frenante.
Gli articoli più letti della settimana
1.
«Prigionieri in casa: quei maremmani ancora incustoditi»
2.
«Per 17 anni accanto a mia moglie, ora non c’è più e chiedo giustizia»
3.
Fiorenzuola, mattina di follia al parco: «Lo sputo poi le botte da uno sconosciuto»
4.
Notte di follia a Piacenza, vandalo danneggia 9 auto e scrive pure un insulto sul cofano con il pennarello

