Influenza, a Piacenza pronte 65mila dosi: "L'obiettivo è aumentare le vaccinazioni"
Redazione Online
|1 anno fa

La campagna vaccinale parte prima e con l’obiettivo di aumentare i numeri rispetto agli anni precedenti. La partenza ufficiale nel Piacentino, come in tutta la regione Emilia-Romagna, sarà lunedì 7 ottobre. Le vaccinazioni proseguiranno fino al 28 febbraio 2025 e l’obiettivo dell’Ausl di Piacenza e dell’intero servizio sanitario nazionale è quello di incrementare i numeri perchè “l’analisi dei dati – conferma la direttrice generale dell’Ausl di Piacenza Paola Bardasi – ci dice che quest’anno il virus influenzale arriverà in anticipo e sarà caratterizzato da una notevole gravità”.
A Piacenza 65mila vaccini antinfluenzali
Durante la stagione scorsa in Emilia-Romagna si sono ammalate oltre 1,2 milioni di persone, con un’incidenza alta e un picco pari a circa 23 casi per mille assistiti, vicino al primato negativo di 24,5 casi del 2004. “A Piacenza arriveranno circa 65mila dosi – afferma Enrica Lavezzini, direttrice di farmacia territoriale per l’Ausl di Piacenza -, un contingente che potrà eventualmente essere aumentato nel corso della campagna”. L’anticipo della partenza non implica, infatti, che si concluda prima: ci si potrà vaccinare regolarmente fino a febbraio 2025. Confermata anche l’offerta per i bambini sani dai sei mesi ai sei anni, per i quali (nella fascia 2-6 anni) sarà inoltre disponibile il vaccino antinfluenzale tramite spray nasale.
“Abbiamo essenzialmente due categorie di bambini che necessitano di vaccinazioni – spiega Roberto Sacchetti, segretario medici pediatrici di Piacenza – i soggetti fragili fino ai quattordici anni e i bambini sani in età compresa tra i sei mesi e i sei anni: questi bambini, infatti, anche se sani hanno una storia di complicanze da malattia influenzale che è paragonabile, come incidenza, a quella dell’anziano. Invitiamo i genitori quindi ad aderire alla campagna vaccinale perchè attraverso la loro protezione si proteggono anche familiari più anziani o fragili”.
Il contributo di medici di famiglia e pediatri
Un ruolo determinante per la campagna di vaccinazione è quello di medici e pediatri di famiglia, che lo scorso anno hanno vaccinato a Piacenza oltre 57mila assistiti, su un totale di 75.570 vaccinati dell’intera provincia. Per affiancare lo sforzo di questi professionisti nella campagna, l’AusI di Piacenza attiverà una serie di sedute vaccinali a libero accesso, con un’attenzione particolare alla prossimità.
Medici, infermieri e assistenti sanitari dell’Igiene pubblica e della Pediatria di Comunità garantiranno un calendario di appuntamenti il più possibile capillari sul territorio, in modo da favorire l’adesione di quelle categorie per le quali la vaccinazione è raccomandata e gratuita. A queste sedute potranno partecipare e contribuire anche medici e pediatri di famiglia. “Il numero di vaccinazioni è aumentato quando sono stati coinvolti i medici di medicina generale e i pediatri di ,ibera scelta perché essendo capillari sul territorio riusciamo a raggiungere chiunque – le parole di Michele Argenti, medico di medicina generale -. Speriamo di raggiungere gli obiettivi ambiziosi della Regione, ma per farlo abbiamo bisogno del giusto numero di vaccini”.
Vaccini anche in farmacia
Importante anche il ruolo delle farmacie: circa quaranta di loro hanno dato disponibilità a partecipare alla campagna. Ma, come precisa Roberto Laneri, presidente di Federfarma Piacenza “il numero è in aumento e potremo raggiunger quota 70% del totale delle farmacie. L’obiettivo è raggiungere più persone possibile e si è capito durante il Covid che le farmacie in questo possono dare un contributo importante”. L’elenco completo delle farmacie aderenti è in continuo aggiornamento sul sito della Regione Emilia-Romagna.
Non da ultimo, grande attenzione sarà riservata anche agli operatori dell’Azienda sanitaria stessa. La campagna interna rivolta agli operatori, con particolare riferimento ai sanitari, parte il 7 ottobre ed è gestita dai Medici competenti del Servizio di Prevenzione e Protezione. Le vaccinazioni saranno eseguite nel modo più capillare possibile, all’interno dei reparti, e saranno sempre garantite negli ambulatori del Servizio di Prevenzione aperti ogni martedì e giovedì dalle 9 alle 14.30. Inoltre, saranno organizzati alcuni open day dedicati all’ospedale di Piacenza, nella sede cittadina di via Anguissola, nei presidi di Castel San Giovanni e Fiorenzuola.

Destinatari della vaccinazione gratuita
La vaccinazione antinfluenzale viene offerta gratuitamente alle persone di età uguale o superiore a 60 anni; donne in gravidanza, indipendentemente all’età gestazionale, e a quelle che hanno appena partorito o in post partum; medici e personale sanitario di assistenza nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali; soggetti di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; persone rientranti nella fascia d’età 6 mesi-59anni con patologie croniche che espongono ad elevato rischio di complicanze o di ricoveri correlati all’influenza (compresi i conviventi); ai bambini sani tra i 6 mesi e i 6 anni; addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo (forze dell’ordine e protezione civile, compresi i Vigili del fuoco, Carabinieri, Militari e la Polizia municipale; personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali); persone a contatto di soggetti fragili; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani; volontari in ambito sociosanitario e donatori di sangue. Saranno inoltre proposte le vaccinazioni agli ospiti delle strutture residenziali e semiresidenziali per persone anziane, con disabilità o vulnerabili.
Dove vaccinarsi
Gli over60, i malati cronici e i loro familiari e le donne in gravidanza potranno rivolgersi al proprio medico di famiglia. Le strutture residenziali e semiresidenziali per anziani, disabili e persone vulnerabili garantiranno, in collaborazione con i servizi Ausl, la vaccinazione agli ospiti e ai propri operatori.
Le donne in gravidanza potranno effettuare la vaccinazione anche nelle sedi dell’Igiene e Sanità Pubblica in concomitanza con la vaccinazione trivalente (difterite-tetano-pertosse) o la vaccinazione anti Covid-19.
I bambini sani dai 6 mesi ai 6 anni e quelli fragili, a rischio complicanze, potranno richiederla al pediatra di famiglia. Alla vaccinazione dei bambini, come sempre, collabora anche la Pediatria di Comunità, che mette a disposizione sedute specifiche per questa attività. Le modalità di prenotazione degli appuntamenti saranno pubblicate sul sito dell’Ausl di Piacenza.
Gli addetti ai servizi essenziali, i donatori di sangue e le altre categorie si possono presentare in accesso libero, senza bisogno di prenotarsi, all’Igiene e Sanità pubblica, che ha predisposto un calendario di vaccinazioni capillari sul territorio provinciale.
Per gli operatori sanitari dell’Ausi, è già attivo un ambulatorio dedicato all’ospedale di Piacenza (Servizio prevenzione e protezione) e si sta predisponendo un piano per raggiungere le varie figure professionali all’interno dei servizi, in modo da favorire l’adesione alla vaccinazione.
I cittadini tra i 18-59 anni, che non rientrano nelle categorie a rischio, potranno essere vaccinati dal proprio medico di famiglia e nelle farmacie convenzionate aderenti; la prestazione sarà a pagamento, secondo quanto previsto dall’accordo nazionale.
Co-somministrazione insieme ad altri vaccini
Il vaccino può essere somministrato contemporaneamente ai vaccini previsti dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale e in particolare a quelli raccomandati in questo periodo, compreso il vaccino antiCovid-19.
Chi volesse vaccinarsi solo contro il Covid può già farlo negli ambulatori dell’Igiene pubblica e della Pediatria di Comunità (per bambini e ragazzi fino a 12 anni), dai medici e ai pediatri di famiglia e nelle farmacie.
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