"Uccise a calci il suo cagnolino di sei mesi": piacentino indagato. Ma lui nega tutto
Redazione Online
|7 anni fa

I carabinieri di Piacenza hannodenunciato
uncinquantenne
, sospettato di averucciso a calci il cane
di soli sei mesi della sua compagna. Ilcaso era scoppiato a maggio in zona Farnesiana
, in città, quando una donna aveva detto di aver visto un uomo picchiare violentemente un cagnolino. L’animale era stato portato privo di vita in una clinica veterinaria, con i proprietari che sostenevano che avesse ingoiatobocconi avvelenati
.
I carabinieri avviarono un indagine, coordinata dal pubblico ministero Ornella Chicca, disponendo anche autopsia, esame tossicologico e radiologico. Gli accertamenti non trovarono tracce di veleno e stabilirono che il decesso fu causato da un trauma toracico, compatibile con i calci.
Il piacentino, classe 1963, è quindi indagato ai sensi dell’articolo 544 del Codice penale, che prevede pene da 4 mesi a 2 anni per gli uccisori di animali.
Il piacentino, classe 1963, è quindi indagato ai sensi dell’articolo 544 del Codice penale, che prevede pene da 4 mesi a 2 anni per gli uccisori di animali.
L’uomo nega tutto, il suo legale, l’avvocato Eleonora Carini, sostiene “che le perizie non sono chiare e devono essere riviste. Il cane probabilmente ha ingerito qualcosa, perché non si vede nulla di rotto dalle stesse perizie. Il mio assistito – aggiunge – era in via Penitenti e poi ha perso di vista l’animale, di cui era innamorato. E la testimone era troppo lontana, non può aver visto nulla”.
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