Foti alla centrale di Caorso: «Può esserci futuro nucleare in Italia»
Ad accompagnarlo l'amministratore delegato di Sogin, Gian Luca Artizzu

Danilo Di Trani
|2 giorni fa

«Per esserci un futuro per il nucleare in Italia serve innanzitutto una legge che finalmente riprenda la politica del nucleare, atteso che due referendum, uno come moratoria e l'altro come decisione più drastica, hanno escluso l'utilizzo dell'energia nucleare». Lo ha dichiarato il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti a margine della visita alla centrale nucleare di Caorso per l'iniziativa «Open Gate» con cui Sogin apre al pubblico oggi e domani le quattro centrali nucleari italiane in dismissione.
«Vi è un passo importante che sta compiendo il Parlamento» ha sottolineato Foti. «In Commissione Ambiente il tema è già stato affrontato, andrà in Aula alla Camera e poi al Senato. Se questo disegno di legge delega andrà in porto, come noi ci auguriamo nel breve periodo, vi saranno poi tutti i decreti attuativi e finalmente si potrà dire che si è riaperta la pagina del nucleare italiano». Foti ha aggiunto che «nucleare e rinnovabili non sono alternative, come bisognerebbe ben comprendere», citando il caso della Spagna che «ha un 22% di produzione di energia nucleare».
«I costi dell'energia in Spagna sono più bassi perché il mix con nucleare, e a dire il vero anche con il gpl non dichiarato spesso e volentieri da parte di coloro che prendono il modello spagnolo come modello da seguire, contribuisce indubbiamente a un livello di prezzo che noi non abbiamo in Italia e che è penalizzante per le famiglie e per le imprese».
Ad accompagnarlo l'amministratore delegato di Sogin, Gian Luca Artizzu: «Cinque miliardi per ora sono stati spesi per la dismissione. Questo open gate è un'iniziativa importante per sensibilizzare per la popolazione sul nucleare. Chiunque entri nella centrale vede plasticamente come la nostra competenza, la nostra capacità tutta italiana di sapere operare non soltanto in termini di costruzione ma anche in termini di dismissione sia veramente lodevole» ha concluso Artizzu.
A Caorso, in occasione dell'Open Gate 2026, sono state registrate oltre 2mila adesioni, tra visitatori e lista d'attesa.








