Carpaneto dice grazie ai suoi sette missionari, «Una vita per gli altri»
Alla festa patronale riconoscimento “Il bene comune” assegnato a sacerdoti e laici impegnati all’estero al fianco dei più poveri
Valentina Paderni
|2 settimane fa

Sono tutti impegnati all’estero, come missionari. Domenica sera, Carpaneto ha ringraziato sacerdoti e laici che hanno scelto di dedicare tempo ed energie ai più poveri. Il riconoscimento comunale ‘Il bene comune’ è stato assegnato a: Adelia Firetti, Mariella Guidotti, Giorgio Catoni, Roberto Gandolfi, Eugenio Ferri, don Luigi Mosconi e padre (Gian) Carlo Marzoli. Solo gli ultimi tre erano presenti domenica sera alla festa patronale del paese. I due sacerdoti hanno concelebrato la messa presieduta da don Pietro Dacrema, nel suo 70esimo anno di ordinazione, ex parroco a Carpaneto dal gennaio 1997 al settembre 2014. Una messa resa ancora più solenne grazie al coro Ars diretto da Massimiliano Pancini e accompagnato all’organo da Cinzia La Motta.
Poco più di 600 persone hanno partecipato al momento conviviale della “Notte azzurra” organizzato in piazza XX Settembre.
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