La storia di Elena, diplomatica per la Santa Sede
Originaria di Fiorenzuola, 26 anni, dopo la laurea in Filosofia in Cattolica, ha iniziato il proprio percorso a Parigi come funzionaria presso la missione permanente del Vaticano all'Unesco
Matteo Prati
|2 ore fa

Elena Soresi a Parigi
Dalla provincia piacentina al cuore della diplomazia internazionale, con lo sguardo rivolto al mondo ma le radici ben salde nella propria terra.
Per Elena Soresi, originaria di Fiorenzuola, la cultura non è soltanto conoscenza, è il linguaggio con cui costruire futuro, dialogo e pace. Dalla filosofia ai tavoli internazionali dell’Unesco. A pochi mesi dalla laurea magistrale in Filosofia all’Università Cattolica di Milano, Elena, classe 2000, ha iniziato il proprio percorso come fellow (funzionaria) presso la Missione permanente della Santa Sede all’Unesco nella “ville lumière”, occupandosi, all’interno dello staff diplomatico, di saperi ed educazione in uno dei principali organismi mondiali dedicati alla cooperazione tra i Paesi. Un traguardo costruito passo dopo passo, nato durante il periodo Erasmus alla Sorbona e consolidato grazie al Fellowship Program dell’Istituto Toniolo, che le ha aperto le porte del diplomazia.
«L’Erasmus è stato il momento che ha cambiato il mio percorso - spiega - ho imparato a conoscere Parigi, a viverla e ad amarla. Tornarci per lavorare è stato quasi naturale, soprattutto in un contesto internazionale come quello dell’Unesco, dove si incontrano due dimensioni che sento profondamente mie: la riflessione sul valore del sapere, maturata negli studi filosofici, e l’amore per la musica e per l’arte, che considero strumenti fondamentali per costruire legami tra le persone». Nella sede parigina di Place de Fontenoy Soresi partecipa alle riunioni istituzionali e segue in particolare i dossier dedicati alla cultura e all’educazione. Tra le esperienze più significative ricorda la partecipazione alla presentazione del Global Education Monitoring Report 2026, alla presenza di ministri dell’Istruzione provenienti da tutto il mondo. Ma vivere all’estero significa anche ricominciare.

