Castelletto scampò al colera per miracolo, il suo grazie da 157 anni
Anche quest’anno con i volontari della Pro loco si rinnova la tradizione della località di Vernasca. E i fedeli arrivano anche dalla Liguria
Federica Duani
|2 settimane fa

Due momenti della celebrazione. La statua della Madonnina arrivò in chiesa nel 1869
Anno dopo anno, nella terza domenica di giugno, Castelletto si raccoglie attorno a una delle sue tradizioni più sentite: la processione in onore di Maria Consolatrice degli Afflitti. Un momento che appartiene alla memoria collettiva del paese e, ancora oggi, è capace di richiamare fedeli e visitatori da tutta la valle e anche da regioni vicine.
«I parrocchiani, esortati dall’allora parroco don Antonio Lavezzo, edificarono per voto l’oratorio, che ancora oggi è parte integrante della nostra comunità», spiega Maurizio Galvani, presidente della Pro loco di Castelletto.
La storia
La storia dell’oratorio, ricostruita attraverso i Quaderni della Val Tolla, affonda le sue radici nel 1867, quando un violento episodio di colera colpì Castelletto e l’intero territorio circostante, causando numerose vittime.

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