Cau dell'Ausl presi d'assalto, più di cento richieste al giorno
Arcelli (Ordine medici e sindacato Snami) rincara la dose: «Quotidianamente i camici bianchi compiono un centinaio di atti»
Elisabetta Paraboschi
|4 mesi fa

Cau presi d’assalto: ogni giorno sono oltre un centinaio i cittadini che si rivolgono al Centro di assistenza urgenza dell’ospedale di Piacenza, a volte anche solo per ottenere un certificato medico di malattia. Per il vicepresidente dell’Ordine dei medici di Piacenza e presidente del sindacato Snami Nicola Arcelli, «la difficoltà dell’accesso alle cure, relativamente alle giornate di sabato e domenica (quando gli studi dei medici di medicina generale sono chiusi, ndc) è frutto di tagli ed è il risultato di avere tolto a Piacenza la guardia medica con l’attività di visita ambulatoriale e la conseguente possibilità di fare la certificazione di malattia».
A fronte di oltre cento persone che si rivolgono al Cau, Arcelli mette però sul piatto i cento pazienti che ogni medico si trova a visitare tutti i giorni: «Quotidianamente svolgiamo più di cento atti medici - spiega - perché le nostre attività prevedono le visite in ambulatorio e domiciliari, la telemedicina con tantissime richieste, le certificazioni e parliamo di circa trenta tipologie diverse da quelle per la patente di guida all’attività fisica fino all’invalidità. Poi ci sono le visite domiciliari programmate per i pazienti allettati e quelle “urgenti”. Di fatto il nostro monte ore va ben oltre le otto ore di lavoro al giorno».
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