Caccia al cervo, serve il permesso. Stimati 700 esemplari
I capi che si possono abbattere sono 118, tra maschi adulti e giovani, femmine e piccoli
Thomas Trenchi
|4 mesi fa

Abbattere un cervo nel Piacentino costa dai 150 ai 700 euro: è la cifra che i cacciatori versano agli Ambiti territoriali di caccia (Atc) per ottenere il permesso di prelievo selettivo. La quota serve a finanziare gestione e monitoraggio della fauna, stabilendo di fatto un valore economico per gli animali selvatici.
Il tema torna d’attualità perché dal 1° ottobre è ripartita la stagione di caccia ai cervi nel Piacentino. Non è una pratica libera: servono permessi e il numero di capi abbattibili è fissato dalla legge. Quest’anno su circa 700 cervi stimati nel nostro territorio, si possono abbattere 118 esemplari, tra maschi adulti e giovani, femmine e piccoli. La maggior concentrazione si trova a Mezzano Scotti, sul Monte Pradegna.
La polizia provinciale controlla la regolarità. «Circa il 20% delle sanzioni riguarda gli ungulati – spiega il comandante Matteo Re –. Quest’anno abbiamo già multato un cacciatore per abbattimento non autorizzato».
Tra chi critica la pratica, la fotografa naturalista Patrizia Francavilla osserva: «La selezione naturale non ha bisogno di fucili, la natura ha già i suoi equilibri che vengono stravolti dai nostri interventi». Per lei, la fauna selvatica va rispettata e protetta con educazione e ricerca scientifica, non con le armi.
Chi difende la caccia selettiva è Tiziano Pizzasegola, presidente provinciale di Federcaccia: «La caccia di selezione serve, non c’è alternativa. La popolazione di cervi non si autoregola da sola, e i danni alle coltivazioni sono ingenti. Regolamentare il prelievo significa ridurre problemi e garantire convivenza tra fauna e attività umane».
Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub

