"Conseguenze economiche sulla vitivinicoltura, servono misure da zona rossa"
Redazione Online
|5 anni fa

“La diffusione del Coronavirus comporta per tutti noi sacrifici quotidiani e genera grande preoccupazione che però non deve essere inutilmente alimentata”. E’ la presidente della sezione di vitivinicoltura di Confagricoltura Piacenza, Chiara Azzali, a spiegare che anche l’emergenza Coronavirus avrà conseguenze anche sul settore, e che le ricadute impongono misure di sostegno economico da zona rossa.
“Per quanto riguarda gli aspetti sanitari invitiamo a prendere come riferimento le indicazioni delle fonti ufficiali, evitando di condividere fake news che non fanno bene né alla salute né all’economia -prosegue Azzali -. Serve ragionare il più possibile su dati oggettivi per gestire razionalmente ed efficacemente il contingente e pianificare le azioni necessarie in futuro. Piacenza è proiettata verso la Lombardia, geograficamente ed economicamente e la diffusione del Coronavirus in alcune zone target del nostro mercato ci sta danneggiando seriamente. Il basso lodigiano è un bacino importante per la nostra attività ed è un mercato in questo momento cristallizzato. Anche nelle zone bergamasche stiamo lavorando poco”.
“E’ una battuta d’arresto seria aggravata dal fatto che accusiamo problemi di cash-flow conseguenti il blocco delle attività dei nostri clienti – continua il comunicato di Confagricoltura Piacenza, – la dimensione del danno economico per il nostro settore è evidente a tutti, del resto Vinitaly è stato spostato a giugno, e ProWein è stato annullato insieme ad altre fiere, anche questi sono segnali delle difficoltà oggettive. Chiediamo l’aiuto che ci spetta per le negative conseguenze che la situazione sanitaria sta avendo. In particolare – conclude Azzali – chiediamo che a livello nazionale vengano previste misure specifiche per il nostro settore e che al territorio di Piacenza, come richiesto anche dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, vengano riservate le misure di sostegno economico previste per le province lombarde della zona rossa, perché equiparabili sono i danni economici che stiamo registrando”.
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