Cesi, l'azienda assicura: "A Piacenza chiuderemo solo il laboratorio chimico"
Redazione Online
|11 anni fa

“Non è nostra intenzione mettere in discussione in alcun modo la permanenza di Cesi a Piacenza”. La dirigenza della società che si occupa di ricerca su energia e ambiente ha incontrato di nuovo il Comune e i sindacati di categoria, ribadendo la volontà di riorganizzare ma non di chiudere la sede piacentina. “La nostra iniziativa – hanno aggiunto i responsabili Cesi – prevede esclusivamente l’esternalizzazione delle attività svolte in un solo laboratorio della sede di Piacenza (quello chimico che impiega 11 lavoratori, ndr) e costituisce parte di un piano che si pone l’obiettivo di rendere sempre più competitiva l’offerta Cesi, dando la possibilità alla struttura piacentina di aprirsi a nuovi clienti e di sviluppare attività a più alto valore aggiunto”.
Le tre sigle confederali di categoria, Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec, hanno rilevato “opportuni progressi”: “Un risultato che, pur non configurandosi come definitivo, registra passi avanti nella direzione, da noi auspicata, di coinvolgimento e comprensione dei progetti che Cesi sta perseguendo”.
Il sindaco Paolo Dosi e gli assessori Francesco Timpano e Luigi Rabuffi hanno espresso la propria soddisfazione “per il fatto che si stia concretizzando la possibilità di riannodare positivamente i rapporti tra management dell’azienda e organizzazioni sindacali, per una crescita di Cesi. L’amministrazione comunale – ricordano – si è già impegnata per il rilancio del polo energetico e ambientale piacentino, che oggi si fonda sì sulla produzione, ma soprattutto sulla ricerca e l’innovazione”.
Il sindaco Paolo Dosi e gli assessori Francesco Timpano e Luigi Rabuffi hanno espresso la propria soddisfazione “per il fatto che si stia concretizzando la possibilità di riannodare positivamente i rapporti tra management dell’azienda e organizzazioni sindacali, per una crescita di Cesi. L’amministrazione comunale – ricordano – si è già impegnata per il rilancio del polo energetico e ambientale piacentino, che oggi si fonda sì sulla produzione, ma soprattutto sulla ricerca e l’innovazione”.
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