«Il turismo a Piacenza cresce grazie all'Appennino»
La nota di Confesercenti Piacenza e Aigo, organizzazioni preoccupate dai contenuti della prossima legge di bilancio e della proposta di legge evasa dalla Regione Emilia-Romagna
Redazione Online
|2 mesi fa

Foto d'archivio
Preoccupazione da parte di Confesercenti Piacenza e il sindacato Aigo, nella figura del vicedirettore Giorgio Bonoli, esprimono preoccupazione riguardo sia ai contenuti della prossima legge di bilancio che della proposta di legge recentemente evasa dalla giunta regionale dell'Emilia-Romagna. Aigo rappresenta e tutela il comparto ricettivo extralberghiero composto da bed and breakfast, affittacamere, case ed appartamenti per vacanze, country house, agriturismi, e ostelli.
«Piacenza negli ultimi anni - spiega Bonoli -, ha evidenziato incrementi importanti nei flussi turistici. Nel primo semestre 2025 i dati mostrano una netta ripresa, con 138.062 arrivi e 297.042 presenze, in aumento rispetto al 2024. La crescita è trainata dal turismo extra-alberghiero e da quello straniero, che ha registrato +9,5% negli arrivi e +16,2% nelle presenze. L'Appennino piacentino ha visto la crescita più forte (+34% nelle presenze).La quota legata alla cosiddetta ricettività diffusa negli ultimi anni sta incrementando sempre più i valori. Come Associazione e sindacato di categoria non intendiamo assolutamente rischiare di andare a compromettere questo fondamentale settore di traino dell'economia locale».
«Il turismo è il sistema trainante del paese, la ricettività diffusa oltre a sostenere la compagine turistica, è oggi fonte di sostentamento di famiglie in questo momento di pesante congiuntura economica e per tali motivi deve essere aiutata, sostenuta, sicuramente non con tali interventi» chiosa il vicedirettore Confesercenti Piacenza.
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