Alluvione, Coldiretti stima 4.7 milioni di euro di danni in agricoltura
Redazione Online
|10 anni fa

Ammontano a 4,7 milioni di euro i danni alle aziende agricole dell’alta Valnure gravemente colpita dal nubifragio dei giorni scorsi. È questa una prima stima di Coldiretti Emilia Romagna sull’alluvione a Piacenza. L’entità dei danni è però destinata salire in quanto molti imprenditori agricoli si trovano ancora in una situazione di isolamento telefonico e di viabilità e Coldiretti non è ancora riuscita a contattarli per conoscere la reale portata di danni.
Mentre molti imprenditori agricoli, soprattutto i giovani di Coldiretti Giovani Impresa stanno coadiuvando i lavori di ripristino nella comunità di Farini in alta Val Nure, dove si sono avuti i danni maggiori, con due morti e ancora un disperso, si cerca di fare una prima conta dei danni. Si tratta – informa Coldiretti Regionale – di stalle allegate, campi scavati dall’acqua, pollai spazzati dalla furia del fiume molte galline annegate, pozzi e fontane danneggiate e non più utilizzabili per il consumo domestico e per l’abbeveraggio degli animali, canali e strade interpoderali gravemente compromessi. Un danno diretto – secondo Coldiretti – stimato in oltre 3.5 milioni di euro che si vanno a sommare a circa 1,2 milioni di euro di danni alle strutture aziendali. Non immediatamente quantificabili – fa sapere Coldiretti regionale – sono invece i danni indiretti legati alla viabilità ordinaria gravemente compromessa da frane e cedimenti. Quotidianamente, infatti sia sulle strade principali che su quelle secondarie, viaggiano circa 100 quintali di latte prodotti dalle stalle della montagna, migliaia di quintali di legname, oltre al rifornimento di carburante e all’approvvigionamento di mangimi e foraggi per il bestiame.
Mentre molti imprenditori agricoli, soprattutto i giovani di Coldiretti Giovani Impresa stanno coadiuvando i lavori di ripristino nella comunità di Farini in alta Val Nure, dove si sono avuti i danni maggiori, con due morti e ancora un disperso, si cerca di fare una prima conta dei danni. Si tratta – informa Coldiretti Regionale – di stalle allegate, campi scavati dall’acqua, pollai spazzati dalla furia del fiume molte galline annegate, pozzi e fontane danneggiate e non più utilizzabili per il consumo domestico e per l’abbeveraggio degli animali, canali e strade interpoderali gravemente compromessi. Un danno diretto – secondo Coldiretti – stimato in oltre 3.5 milioni di euro che si vanno a sommare a circa 1,2 milioni di euro di danni alle strutture aziendali. Non immediatamente quantificabili – fa sapere Coldiretti regionale – sono invece i danni indiretti legati alla viabilità ordinaria gravemente compromessa da frane e cedimenti. Quotidianamente, infatti sia sulle strade principali che su quelle secondarie, viaggiano circa 100 quintali di latte prodotti dalle stalle della montagna, migliaia di quintali di legname, oltre al rifornimento di carburante e all’approvvigionamento di mangimi e foraggi per il bestiame.
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