Risparmi, Piacenza sul podio in Italia: quasi 27mila euro a testa depositati in banca
La provincia è terza nella graduatoria nazionale, dietro soltanto a Bolzano e Milano. I depositi pro capite restano nettamente superiori alla media italiana di 19.812 euro
Redazione Online
|3 ore fa

Una macchina contabanconote con banconote da 50 euro in una banca
Piacenza si conferma terra di risparmiatori e sale sul podio nazionale per la quantità di denaro depositata in banca. La provincia piacentina è infatti terza in Italia per depositi bancari pro capite, preceduta soltanto da Bolzano e Milano. È quanto emerge dall'elaborazione di Isnec e Withub su dati della Banca d'Italia, aggiornata a maggio 2026 e pubblicata dal Corriere della Sera.
Il dato nazionale aiuta a misurare la posizione occupata dal Piacentino: in Italia i depositi raggiungono in media 19.812 euro per abitante, il 4,3% in più rispetto al 2021. Nel Nord la cifra sale a 22.702 euro, mentre nelle Isole scende a 13.049. Il podio delle province è invece interamente settentrionale: Bolzano, Milano e Piacenza.
Piacenza intorno ai 27mila euro per abitante
L'elaborazione pubblicata oggi dal Corriere non indica nel testo consultabile l'importo esatto relativo a Piacenza. Un'altra rilevazione basata sui dati della Banca d'Italia, pubblicata dallo stesso quotidiano ad agosto e riferita al 31 maggio 2026, collocava però la provincia piacentina sempre al terzo posto con circa 26.800 euro per residente, alle spalle di Bolzano, con circa 30.400 euro, e Milano, con 27.900.
La posizione non rappresenta una novità. Un'elaborazione Fabi-Withub sui dati di Banca d'Italia e Istat relativi alla fine del 2024 assegnava a Piacenza 26.869 euro di depositi bancari pro capite, ancora una volta terza dopo Bolzano e Milano.
Depositi, non ricchezza complessiva
Il dato va però letto correttamente: la graduatoria non misura la ricchezza complessiva dei piacentini, ma il denaro depositato presso le banche. Non comprende quindi immobili, titoli, fondi, azioni e altre forme di patrimonio.
La fotografia conferma comunque la forte disponibilità bancaria del territorio. A livello nazionale, inoltre, negli ultimi cinque anni sono state proprio le aree con minori depositi a crescere più velocemente: +11,1% nelle Isole e +9,4% al Sud, contro appena +1,3% al Nord. Il divario in valori assoluti rimane però considerevole.
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