L'auto per disabili distrutta nello scontro. «Ho perso la libertà»
Alessandro, in carrozzina per una malattia degenerativa, giocava a calcio e andava dagli amici. Da gennaio è cambiato tutto

Federico Frighi
|3 mesi fa

Alessandro con i genitori in piazza Plebiscito a Napoli
L’incidente d’auto dello scorso gennaio l’ha privato di quella libertà tanto cercata e fino ad oggi ottenuta a costo di impensabili sacrifici. Nessuna conseguenza fisica, ma l’auto è oggi inservibile e con essa la pedana mobile per sollevare la carrozzina elettrica. Per Alessandro, 21 anni, affetto dalla nascita da una malattia degenerativa, niente più cene con gli amici, niente più cinema, niente più concerti, niente più partire con la sua squadra di calcio a quattro. La carrozzina pesa troppo e troppo costa anche l’acquisto di un nuovo mezzo. «Per noi quell’auto attrezzata non era solo un veicolo, ma la vita» dice mamma Cecilia che si sta districando tra burocrazia, leggi e costi esorbitanti. Il sogno? «Assistere a una serata di Sanremo nel 2027».
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